Lazio, Fares la scommessa di Inzaghi che già convince

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Col Bologna l’assist che può fare sbloccare il nuovo quinto sinistro della Lazio.

Un assist importante, il primo con l’aquila sul petto, nel momento decisivo del match. Mohamed Fares dopo essere entrato a freddo a Marassi con la Sampdoria e aver disputato un’ottima gara in fase difensiva col Borussia Dortmund, si è preso la Lazio con il Bologna. No, non con una prestazione scintillante ma a forza di applicazione e determinazione. Come evidenzia Il Messaggero, l’ingresso nello spogliatoio biancoceleste è durato moltissimo, col calciatore che è stato presentato numerose settimane dopo l’arrivo nella Capitale. Pochissimi gli allenamenti col pallone, due o tre sedute al Fersini, poi la convocazione con la nazionale algerina e il forfait contro il Messico a causa di qualche dolorino. Il rientro a Roma e l’immediata titolarità, complice l’infortunio di Lazzari e la lungodegenza di capitan Senad Lulic. Mohamed di fatto non ha alternative vere e proprie in rosa, se non quel Djavan Anderson che però verrà schierato dal tecnico solamente in caso di assoluta emergenza.

Il direttore sportivo era stato chiaro nella conferenza di presentazione, sottolineando come l’acquisto dell’ex SPAL fosse dichiaratamente voluto da Inzaghi. La paternità è del mister piacentino. Che gli ha dato compiti ben precisi e lo ha richiamato più volte sabato sera contro i felsinei. E’ da una sua giocata no-look, un assist come non se ne vedono quasi mai, che è nato il raddoppio di Immobile che ha chiuso virtualmente la partita neanche a metà ripresa. Tatticamente perfetto, seppur diverso per caratteristiche da Lulic, Fares sarà – condizioni fisiche permettendo – l’arma in più di Inzaghi già da qui alla prossima sosta. E come evidenzia Il Messaggero la sua affinità con Acerbi sulla fascia sinistra ha sorpreso anche lo staff tecnico: sovrapposizioni, movimenti a coprire, dialoghi in campo. Fares studia per diventare un pilastro di questa Lazio.