Lazio, De Sousa: «Indimenticabile l’abbraccio della Nord. Lotito? Rivoluzionario!»

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Lazio, l’ex biancoceleste Claudio De Sousa ha parlato del periodo vissuto nella Capitale e anche del presidente Lotito

In una diretta Instagram con Fuori Di Coppa l’ex biancoceleste Claudio De Sousa ha ripercorso il suo cammino con la maglia della Lazio.

«Fu un momento bellissimo, erano gli inizi della mia carriera, quella notte fu la più bella, non posso dimenticare Di Canio che mi porta a raccogliere l’omaggio della Curva Nord. Quando ci rivediamo, c’è ancora un ottimo rapporto. Al primo anno, con Mancini, c’era una Lazio reduce dallo Scudetto e con grandi campioni. La stagione seguente arrivò invece Lotito e fu l’anno zero: da lì è partito quel progetto che è arrivato fino ad oggi».

LOTITO – «Non me l’aspettavo, Lotito rivoluzionò il calcio. Azzerò i concetti precedenti, abbattendo gli stipendi e dando il via a un nuovo progetto: chi voleva aderire ne faceva parte, chi preferiva l’aspetto economico era libero di andar via. Quell’anno ci salvammo alle ultime due giornate, negli anni poiLotito durante la sua presidenza ha fatto sempre un grandissimo lavoro con poche risorse a disposizione. Partendo da zero è arrivato a livelli importanti, scovando i giocatori giusti al momento giusto».

EX COMPAGNI – «Il difensore più forte che ho visto è stato Stam, il centrocampista Liverani e l’attaccante Muzzi».

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