Lazio, caso tamponi: comunicazioni tardive, Pulcini ascoltato dal pm di Avellino

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Secondo Il Messaggero, il responsabile sanitario della Lazio è stato interrogato come persona informata sui fatti dalla Procura di Avellino

Colpa o dolo. La procura di Avellino vuole cercare di appurare proprio questo. E venerdì sera il pm Vincenzo D’Onofrio ha ascoltato Ivo Pulcini come persona informata sui fatti. Il responsabile medico della Lazio, nei giorni scorsi era stato audito anche della procura della Figc. E’ considerato un elemento chiave dell’inchiesta. Non a caso nello stesso giorno in cui ha risposto alle domande del procuratore federale Giuseppe Chiné la Guardia di Finanza ha perquisito il suo studio. Gli inquirenti hanno voluto ricostruire i passaggi anche attraverso le telefonate fatte e ricevute e i messaggi. Eh già perché le “mancate” comunicazioni ora sono anche al centro dell’attenzione della giustizia ordinaria. Non a caso sempre venerdì i militari hanno ha acquisito presso le autorità sanitarie locali tutto il materiale relativo allo scambio di informazioni sui positivi. L’attività istruttoria si è spostata su questo fronte anche per lo scambio di informazioni con gli 007 della Federcalcio. Le mail certificate consegnate al pm Chiné evidenziano un inizio tardivo delle comunicazioni. Tradotto la Lazio ha cominciato a mandare informazioni scritte dal giorno in cui vengono fatti i tamponi al Campus Bio Medico. Prima tutta la trafila veniva fatta solo tramite telefonate. Così si legge sull’edizione odierna de Il Messaggero.