Lazio, Agostinelli: «Milinkovic? Bene che si sacrifichi, ma non mi basta»

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© foto foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Sergej Milinkovic-Savic

L’ex Lazio Andrea Agostinelli parla della vittoria a Sassuolo e del nuovo ruolo di Milinkovic.

Intervenuto sulle frequenze di Radiose, Andrea Agostinelli ha detto la sua sulla gara di Reggio Emilia: «La Lazio ha cercato la vittoria nel primo tempo. La seconda parte di gara non mi è piaciuta, ma quando ho visto che negli ultimi 10′ iniziava ad alzare il ritmo ho sperato. La squadra di Inzaghi ci sta abituando a vincere allo scadere. Anche nei momenti migliori bisogna trovare delle cose che non vanno. La Lazio merita il terzo posto, non mi convince ancora quell’addormentarsi non riuscendo a chiudere la gara con cattiveria».

«Poi vorrei vedere un Milinkovic diverso. Uno come lui non vorrei vederlo solo in fase di protezione, rischia di perdere quelle che sono le sue qualità. Quando scopro che è il giocatore che ha conquistato più palloni sono contento, ma vorrei rivedere la capacità di essere decisivo in zona gol. Se si sacrifica per il gruppo per poi perdere la fase offensiva non mi piace. È l’unico giocatore che manca all’appello, sufficienza per la predisposizione a sacrificarsi, ma non mi basta».

«Terremoto in Albania? È un paese che conosco bene, ho allenato lì. E’ stata una scossa pazzesca che ha colpito soprattutto Durazzo. Quando allenavo allo Skanderbeu vivevo in parte proprio a Durazzo. La conosco bene, ho riconosciuto palazzi crollati, ci sono molti morti, una tragedia pazzesca».