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2014

La strana storia di Antonio Candreva: dai fischi dell’Olimpico a idolo della tifoseria biancoceleste

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La bordata di fischi ricevuta all’esordio con la maglia biancoceleste è ormai solo un brutto ricordo, Antonio Candreva ha seppellito definitivamente lo scetticismo che aleggiava nei suoi confronti e ha conquistato i cuori dei tifosi della Lazio. Giunto in prestito dal Cesena nel gennaio del 2012, al termine del mercato invernale, venne immediatamente preso di mira per la sua presunta fede giallorossa: “In passato parlai bene di Totti e De Rossi, non lo rinnego. L’ho fatto perché li stimavo molto come atleti”, dichiarò sinceramente in un’intervista. Le pressioni della Roma biancoceleste erano pesanti, anche i risultati sul campo continuano a deludere e cosi, dopo nemmeno un mese dall’approdo, si pensava che l’avventura del centrocampista romano con questi colori non potesse mai decollare. Invece no, ecco che alla 31sima giornata di campionato arriva il gol contro il Napoli. Quella rete e la conseguente esultanza sotto la Curva Nord diedero la giusta carica che serviva per esplodere definitivamente.

Prestazioni ‘Mondiali’ – Pedina insostituibile degli scacchieri di mister Petkovic e del maestro Reja, Candreva diventa il leader della Lazio a suon di pesanti marcature ed assist vincenti. Il suo duro impegno produce i meritati frutti e il 2014 è l’anno che gli regala la più grande soddisfazione: le ottime prestazioni col suo club attirano le attenzioni del c.t. della Nazionale Cesare Prandelli che decide di portarlo con sé al Mondiale in Brasile. La spedizione internazionale si rivela un disastro, tuttavia uno dei pochi a salvarsi è proprio il calciatore di Tor de Cenci. Le voci di una villa già acquistata a Torino e i maestosi titoli dei quotidiani nazionali, lasciano pensare che il trasferimento alla ‘Vecchia Signora’ sia imminente e l’avventura nella Capitale sia al contrario vicina alla conclusione. Anche questa volta, ciò che accade fa sorridere i sostenitori laziali. Il presidente Lotito infatti decide di acquistare l’intero cartellino del giocatore, fino a quel momento condiviso per metà con l’Udinese.

Dall’addio, al per sempre – Il mercato non regala spiacevoli sorprese e Pioli è contento di avere in squadra un campione come Candreva. La dirigenza in estate costruisce una squadra che gira intorno a lui e, a fine settembre, il giocatore stesso comunica sulla radio ufficiale l’avvenuto prolungamento del contratto. “Qui alla Lazio mi sento a casa, vorrei diventare il capitano di questa squadra perché mi sento un tifoso biancoceleste”, parole che sottolineano l’amore per questi colori. Inoltre le dichiarazioni sono col tempo sostenute anche dai fatti, da inizio stagione l’ex Cesena ha messo a segno due gol ma soprattutto conduce la classifica degli assist a quota 7 (nessuno come lui in Serie A). Il futuro di Candreva è legato al simbolo dell’aquila imperiale, adesso farà tutto il possibile per riportare la Lazio nel calcio delle grandi, la Champions League manca da troppi anni. 

Rocco Fabio Musolino – Lazionews24