La Lazio è allo Zenit

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La Lazio strappa un buon punto contro lo Zenit: ancora decisivo Caicedo.

Stoppato il fastidioso rumore della roulette russa dei tamponi, è ancora musica in Champions. Il dj è sempre Caicedo, come a Torino. Segna 10 anni dopo allo Zenit, dopo aver mollato (era alla Lokomotiv) il campionato sovietico. Ha girato il mondo, ma adesso il Panterone ha trovato il suo graffio unico: quando il tempo sta per scadere, lui azzanna il risultato. Dopo tre giorni, è successo di nuovo: «Non so perché segno all’ultimo, forse l’avversario è stanco». Ad 8′ dalla fine Felipao riceve l’assist di un Acerbi sempre più anarchico e, di piatto, scatena il putiferio. Perché, dopo il successo alla prima col Borussia, come a Bruges, questa X equivale ad un successo. Cosi scrive l’edizione romana odierna de Il Messaggero.