
Diventato un punto di riferimento per la formazione di Vladimir Petkovic, complici anche gli acciacchi fisici di Konko, Luis Pedro Cavanda si è conquistato un ruolo di primo piano nella Lazio soprattutto per le buone prestazioni mostrate. Intervenuto ai microfoni di “Lazionews.eu”, l’agente del terzino ha parlato del rapporti del suo assistito con i compagni di squadra e lo staff biancoceleste dopo il suo reintegro: “Luis ha mantenuto sempre un ottimo rapporto con i compagni e con lo staff, anche durante il periodo che era fuori rosa. Questo non è mai stato un problema”, ha dichiarato Ulisse Savini, che ha poi commentato le parole di Wilmots, ct del Belgio, che ha escluso Cavanda per la condotta del giocatore: “Sono rimasto molto stupito delle parole del Ct Wilmots, ma sono abituato a prendere con le molle le dichiarazioni dall’estero. Sono sicuro che ci sarà modo che Luis chiarisca direttamente con l’allenatore. Ovviamente il ragazzo tiene alla Nazionale, è il suo sogno e spera di avere presto un’opportunità”.
In merito al periodo difficile della Lazio e al contributo possibile dei giovani, il noto procuratore ha spiegato: “Io credo che poi i risultati siano la migliore medicina, la continuità dei risultati è l’unica soluzione possibile. Contributo decisivo dai giovani? Sicuramente la loro freschezza, la loro voglia di emergere, può aiutare la Lazio, ma non bisogna caricare questi ragazzi di troppa responsabilità, soprattutto a Roma dove c’è molta pressione mediatica. Keita è una bella sorpresa, un diamante che va plasmato, gestito nel modo migliore, sicuramente le premesse sono importanti. Petkovic credo che lo stia gestendo al meglio, gli equilibri psico-fisici di un ragazzo di 18 anni sono delicati”.
Cosa potrebbe mancare alla squadra di Pektovic? Ecco il parere di Savini: “Io credo che la rosa della Lazio sia abbastanza completa in ogni reparto e in questo momento non ci sia bisogno di interventi”.