
FIGC, Claudio Lotito ha deciso di candidarsi per ricoprire l’incarico di consigliere. Depositata la candidatura: dal rebus alleanza al alla nomina
Il panorama politico del calcio italiano torna ad infiammarsi attorno alla figura del patron biancoceleste. Claudio Lotito, presidente della Lazio e senatore della Repubblica, ha ufficialmente presentato la propria candidatura per ricoprire l’incarico di consigliere all’interno della FIGC. Il numero uno del club capitolino ha questa volta giocate d’anticipo, formalizzando per tempo la consegna della documentazione necessaria per correre per la poltrona federale.
Un cambio di passo netto rispetto all’ultima assemblea legata all’elezione di Gabriele Gravina, quando il patron rimase fuori dai giochi e preferì fare un passo indietro a causa della sua posizione di assoluta neutralità, unico tra i venti club del massimo campionato a non schierarsi aperto.
La sfida diplomatica tra Malagò e Galliani n
L’operazione per Claudio Lotito si preannuncia tuttavia ricca di insidie a causa del profondo mutamento degli equilibri politici che caratterizza questa tornata elettorale della FIGC. Come riferisce Il Corriere dello Sport, infatti, da un lato si posiziona la candidatura di Giovanni Malagò, sostenuto apertamente da un blocco solido di undici club di Serie A e pronto a raccogliere il favore di almeno altre tre società del massimo campionato.
Dall’altra parte del campo emerge la figura di Adriano Galliani, collega di partito in Forza Italia ma candidato sostenuto con decisione dall’Assocalciatori e dall’Assoallenatori. In questo scenario fortemente spaccato, il patron biancoceleste dovrà compiere un attento lavoro politico per riannodare i fili del dialogo e riconquistare i consensi necessari tra le fila dei sostenitori dell’attuale commissario.
La strategia di ìLotito e i possibili scenari per il futuro della FIGC
Il nodo centrale della candidatura riguarda proprio la scelta dello schieramento finale da appoggiare. Se in occasione dello scorso giugno l’isolamento diplomatico ne decretò l’uscita di scena, questa volta la strategia potrebbe virare verso la corrente guidata da Malagò, data in forte crescita nelle ultime ore e considerata lo snodo ideale per garantire a Lotito l’elezione nel consiglio della FIGC.
Ciononostante, la situazione resta in totale ed evoluzione e richiederà un costante monitoraggio, con il presidente laziale chiamato a muoversi con estrema cautela politica per evitare di rimanere schiacciato tra le opposte fazioni guidate da Malagò e Galliani.