Serie A, Jacobelli: «Serve la modifica del protocollo per la quarantena»

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Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, ha espresso il suo parere riguardo la possibile quarantena di squadra in Serie A

In questo periodo uno degli argomenti più caldi sulla ripartenza della Serie A, è stato quello sulla possibilità che una squadra vada in quarantena dopo aver trovato un positivo al Coronavirus al suo interno.

Il direttore di Tuttosport Xavier Jacobelli a TMW Radio ha esposto il suo pensiero: «Certamente ci vuole la modifica dell’attuale protocollo per quanto riguarda la quarantena. Il modello tedesco sta funzionando bene, in Premier League i dati di oggi ci confermano che è stato trovato un solo caso positivo su 1563 calciatori controllati e ricontrollati. Dobbiamo entrare nell’ottica che il rischio zero non esiste, che dobbiamo convivere con questa situazione e deve ripartire quella che è una delle principale aziende della nostra economia. I numeri scacciano tutte le parole demagogiche di una certa politica, soprattutto quando tra fine aprile e inizio maggio si opponeva alla ripartenza. Quando c’era chi invitava il Governo a imitare il modello francese, con Macron che ha segnato il più classico degli autogol stoppando la Ligue 1, innescando una serie di ricorsi finiti davanti al Consiglio di Stato e dovendo allargare il prossimo campionato a 22 squadre. L’emergenza impone scelte nuove e coraggiose, anche nel campo dei diritti televisivi. L’incontro positivo di ieri tra il ministro dello Sport Spadafora e i rappresentanti di Sky ha confermato la tendenza positiva verso la ripartenza del calcio. Ora serve l’ultimo passaggio, con la Lega  che sul calcio in chiaro deve prendere una decisione dettata dal buonsenso. Mi aspetto una grande audience sia domani sera, che sabato, che per la finale. C’è una grande fame di calcio pazzesca».

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