Inzaghi: «Domani prima di 6 finali, vogliamo l’Europa». Su Immobile e la formazione…

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Conferenza stampa Inzaghi, le parole dell’allenatore della Lazio alla vigilia della gara di Serie A contro la Sampdoria in programma domenica 28 aprile alle ore 18.00

Trasferta insidiosa per la Lazio  che affronterà domani la SampdoriaAlla vigilia di questa attesissima partita, che potrebbe essere un crocevia per le ambizioni europee dei biancocelesti, l’allenatore Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa di Formello nel corso della consueta conferenza. Ecco le sue parole.

Ultime cinque di campionato, cosa ci dobbiamo aspettare?

Il nostro obbligo è quello di sapere che mancano 6 partite, devono essere 6 finali, ci aspettano gare importanti e non semplici. Dobbiamo farle nel migliore dei modi. Il nostro percorso deve valere per l’Europa anche in campionato.

Come trovare le motivazioni per giocare tutte le partite allo stesso modo? 

All’andata mi chiedevate il contrario, del perché non si vincesse con le grandi. Difficile dare una spiegazione precisa. Su 4 partite a San Siro ne abbiamo vinte 3, la quarta l’abbiamo persa per episodi non chiari. Vuol dire che ci sono qualità e valori umani. Abbiamo avuto un calo che non doveva caputare in un periodo così. Vogliamo andare avanti fino alla fine, anche quest’anno giocheremo circa 50 partite.

Restano i rimpianti?

Non si può fare nulla, gurdaimo il futuro che dice Samp. Hanno qualità e individualità, mercoledì è stata tirata, ho visto bene i ragazzi, domani sceglierò la formazione che mi darà più garanzie.

Cosa cambiato tra Chievo e MIlan?

Primo fattore: siamo rimasti in undici. In dieci, a Milano, non saremmo andati in finale, così come forse col Chievo avremmo vinto in undici. Dobbiamo guardare avanti, è la terza finale in tre anni, un ottimo obiettivo raggiunto. Pensiamo alla Samp, dopo faremo lo stesso con Atalanta, Cagliari e la finale di Coppa.

Il rammarico per i punti persi con le piccole?

Dopo la gara di San Siro abbiamo pagato un po’ a livello psicologico. Abbiamo mollato la presa, mi ero raccomandato di non farlo. Può accadere di farlo dopo traguardi importanti, la squadra è matura, al di là di chi ci sarà dovremo fare una grande partita.

Infermeria? 

Durmisi ha un risentimento, non è convocato così come Berisha. Radu non ha recuperato, abbiamo cinque assenze, con Lukaku sei. Ho una rosa importante, devo scegliere, davanti ho tre giocatori che mi stanno soddisfacendo. Immobile e Correa hanno speso tanto, oggi ho provato Caicedo con Correa. Poi magari posso anche cambiare domani. Wallace sta tornando a buoni livelli, non si è infortunato in spiaggia, ma a Milano sul campo per la Lazio su una ripartenza importante. Lo considero, mi sta soddisfacendo, si sta allenando a pieno regime, potrebbe esserci un’occasione anche per lui. Deciderò dopo il risveglio di domani.

Immobile può riposare?

L’avevo detto, non vanno valutati solo i gol. A Milano ha fatto una grandissima partita, assist per Correa e tanto lavoro senza palla. Ha giocato tanto, bisognerà valutare le condizioni, stamattina mi ha detto che aveva recuperato bene. Come Correa, che ha fatto mezzo tempo col Chievo, avrei voluto risparmiarglielo, non era al 100%. Ho l’obbligo di gestire e vedere, Caicedo mi dà grandi risposte, non è stato semplice lasciarlo fuori a San Siro, veniva da due gol. Ma sono l’allenatore, ho l’obbligo di fare le scelte che reputo più giuste.

Correa, Caicedo e Immobile insieme è una soluzione possibile? La finale di Coppa tra le giornate di campionato la preferisce?

Avrei preferito giocarla alla fine, a campionato concluso. E’ una finale che può lasciare ripercussioni sulle squadre, il claendario è stato fatto così. Ci ho pensato, si può fare a partita in corsa o dall’inizio. Può giocare Cataldi domani, anche se Badelj mi ha dismostrato di poter fare la mezzala. Anche qui deciderò domani.

Senza Luis Alberto e Milinkovic cosa cambia?

Due assenze importanti, come tutte le altre. L’unico neo della mia squadra è il fatto che non ho mai potuto avere l’intera rosa a disposizione. All’andata spesso è mancato Leiva, ora abbiamo Milinkovic fuori e qualche squalifica di troppo. Dobbiamo sopperire alle assenze, chi giocherà secondo me farà bene.

Perché cambia spesso la difesa? Badelj può giocare?

Devo ancora scegliere, domani vediamo. Ho cinque giocatori a disposizione, non ci sarà Radu, vedremo la soluzione migliore. È un play, gioca davanti la difesa, poi può fare anche la mezzala. Ha caratteristiche simili a Leiva. Ci può essere una chance per lui, come per Cataldi e Jordao. Domani sceglierò.