Inzaghi: «Qualificazione meritata. Dovevamo chiudere prima il match»

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Simone Inzaghi è raggiante dopo la vittoria a San Siro per 2-1 contro l’Inter in Coppa Italia

Il tecnico capitolino è passato anche dalle telecamere di Lazio Style Channel: «Murgia ha giocato benissimo, si sta meritando questi risultati. Ha la testa sulle spalle e crescerà ancora. Inter? Avevamo poco tempo per prepararla, ma siamo stai bravi e io ero fiducioso. Abbiamo meritato la qualificazione. L’unico neo è stato quello di non aver chiuso la partita e siamo stati costretti a soffrire. Non ci siamo però disuniti contro la squadra più in forma d’Italia in questo momento. Adesso pensiamo al Pescara, più avanti penseremo alla Coppa Italia».

Come di consueto, Inzaghi ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.

Vi siete tolti un peso oggi?

“Come faccio a rimproverare qualcosa alla squadra dopo una vittoria del genere? L’unico rammarico è che dopo 70 minuti potevamo stare in vantaggio di 4 o 5 gol visto che a abbiamo sbagliato occasioni clamorose. Ottima Lazio contro la squadra più in forma in Europa e in Italia. Abbiamo dimostrato personalità, abbiamo fatto il nostro gioco. Con l’ espulsione di Radu ci sta di soffrire. Onore ai miei ragazzi che si sono giocati una partita così con grande personalità”.

Dopo Chievo pericolo ridimensionamento?

“Ero fiducioso già da sabato, avevamo perso in modo incredibile. Era importantissima vincere, domenica ho parlato con la squadra e gli ho fatto i complimenti. La Lazio aveva fatto di tutto per vincerla. Siamo venuti qui a Milano dopo 2 giorni di preparazione, contro la squadra più forte in questo momento in Italia e in Europa e abbiamo vinto meritatamente. Unico neo non averla chiusa prima, abbiamo avuto delle occasioni clamorose”.

Come l’avevi preparata?

“Sapevamo la filosofia dell’Inter, che ci avrebbero aggrediti alti. Già nella partita di campionato avevamo giocato in maniera analoga, poi ci avevano salvato due volte il gol sullo 0-0. L’Inter negli ultimi tempi ha preso consapevolezza, c’era il rischio di non fare bene. Domenica ho visto i ragazzi tranquilli, sapevo che avremmo fatto una buona gara” .

Poco cinismo?

“Dovremmo essere più bravi, cattivi e spietati. Però non posso fare nessun appunto ai miei attaccanti, che ci aiutano in tutte e due le fasi. Poi davanti avevamo Handanovic, uno dei più forti portieri in circolazione. Non dimentichiamoci che giocavamo a San Siro contro l’Inter”.

Due derby in semifinale?

“C’è ancora tempo per pensarci. Se sarà contro la Roma sapremo cosa significa. Sarà bellissimo per la nostra gente. Manca ancora un po’, abbiamo davanti delle partite molto importanti di campionato. Dobbiamo cercare di farci trovare pronti”.

Kishna?

“Non so niente, il ragazzo ha espresso, come Leitner e Cataldi, il desiderio di andare via. Lo avevo detto ai ragazzi che non volevo gente scontenta. Stamane ho parlato con il ragazzo e mi ha detto che faceva fatica a vivere ancora questa situazione, con la società abbiamo deciso di mandarlo via. Con il rientro di Keita abbiamo diversi attaccanti, più l’opzione Lulic. Kishna come Leitner e Cataldi si sono allenati sempre nel migliore dei modi, ma davanti alle mie scelte abbiamo deciso così”.

L’allenatore biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Rai Sport al termine del match contro l’Inter, vinto dalla Lazio per 2-1 con le reti di Felipe Anderson e Biglia. Grazie a questa vittoria i capitolini affronteranno in semifinale di Coppa Italia la vincente di Roma-Cesena, in programma domani sera all’Olimpico. Di seguito le parole del tecnico laziale.
Abbiamo fatto un’ottima gara e abbiamo meritato la qualificazione. C’è il rammarico di non aver concretizzato le occasioni create, potevamo stare più di 2-0. Ora dovremo essere bravi a continuare il nostro cammino in campionato, prima di aspettare la semifinaleAvremmo dovuto chiudere prima la partita, ma i nostri uomini offensivi sono stati bravi a soffrire e a permetterci di stare corti. Mi dispiace di aver sofferto l’ultimo quarto d’ora, meritavamo di chiudere prima la partita. Non volevo succedesse uno scherzetto stasera, dopo quello di sabato contro il Chievo. Biglia? Lucas è il mio capitano. Lui è un esempio. La discussione di sabato non deve capitare nel calcio, ma lui il giorno dopo si è presentato con la voglia di trascinare la squadra. Oggi si può parlare di impresa, venire qua e vincere non è da tutti”.
Infine Inzaghi ha commentato la buonissima prestazione di Murgia: “E’ uno di quei ragazzi che ho visto crescere. Non ho mai dubitato su di lui, ha sbagliato solo quando gli sono venuti i crampi. Non è stato inferiore a Kondogbia. È un ragazzo serio, ha una famiglia alle spalle ed ha fatto un sacco di sacrifici”.

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