Inzaghi: «Troppe occasioni sprecate, ma se giochiamo così…»

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Simone Inzaghi ha commentato il pareggio contro il Milan

L’allenatore capitolino è passato anche dalle frequenze di Lazio Style Channel: «Ovvio che c’è rammarico, avremmo meritato di vincere. Non abbiamo chiuso la pratica, il Milan ha tanti campioni e Suso ha fatto un grande gol. A livello difensivo siamo stati bravissimi, però questo è il calcio, si servirà da lezione. Sono comunque contento dei miei ragazzi. Keita? Chi ha giocato, ha interpretato la gara benissimo. L’unica pecca è non aver fatto il secondo gol. Empoli? Domani con calma analizzeremo le cose buone e quelle non buone. Ci aspetta una gara non semplice, contro una squadra organizzata che ha bisogno di punti salvezza. Noi invece vogliamo l’Europa, cercheremo fino alla fine di restare aggrappati».

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ai microfoni di Premium Sport ha commentato il pareggio contro il Milan: «Sono sicuramente orgoglioso di quanto abbiamo fatto. Avremo strameritato di vincere, ma a volte capita che non fai gol e una gran giocata di Suso ha determinato un pareggio che per quanto fatto vedere in campo non meritavamo. Non vinciamo contro le grandi? Risulta questo, ma in Coppa Italia abbiamo battuto l’Inter, oggi avremmo dovuto battere il Milan, ma purtroppo non ci siamo riusciti: un po’ la nostra imprecisione e un po’ la bravura di Donnarumma ce l’hanno impedito. Giocando così però ci toglieremo tante soddisfazioni». Su Felipe Anderson: «Avrebbe potuto far gol, ha fatto una buona partita lui come Immobile e Keita. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla se non chiudere le partite. Perchè gare come queste non possono finire in pareggio. Perchè Keita dal primo minuto? I giornali non li ho letti. C’era questa possibilità di partire con Keita o con Lulic. Ho deciso di scegliere Keita che ha giocato bene, poi Lulic quando è entrato ha fatto il suo». Poi si torna ad analizzare il match: «Avevamo provato alcune situazioni in allenamento. I ragazzi sono stati bravissimi: ricordo un tiro di Ocampos nel primo tempo e il tiro di Suso, poi basta. Siamo sempre stati in partita senza concedere molto al Milan. L’unica cosa è un pareggio che non ci doveva stare. Ci servirà da lezione, ma non ho nulla da recriminare ai miei ragazzi. L’errore che abbiamo commesso? Quello di tirare in porta 25 volte di cui 17 nello specchio e non aver fatto gol. Donnarumma è un grandissimo portiere ma non puoi non far gol in certe occasioni. Poche alternative ai titolari? Io sono contento della rosa che ho a disposizione. Sono contento dei ragazzi che mi danno tanto ogni giorno. Abbiamo disputato ottime gare perchè questi ragazzi son stati disponibilissimi. Obiettivi? L’obiettivo è tornare in Europa perchè la Lazio ci deve essere. Dobbiamo continuare di questo passo perchè le altre non mollano un centimetro. Abbiamo una semifinale di Coppa Italia e ce la giocheremo».

L’allenatore della Lazio è intervenuto anche ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole: «E’ una colpa non aver chiuso, per quello visto in campo avremmo meritato di vincere. Ho fatto i complimenti alla squadra perché mi sono piaciuti, c’è rammarico perché è un pareggio che ci sta stretto ma ci serve da insegnamento, perché con squadre come il Milan non puoi permetterti di fare 26 tiri in porta e un solo gol su rigore, ci vuole un po’ più di cattiveria, sapevamo come metterli in difficoltà. Vedendo le altre come corrono perdere questi punti qua dispiace. Limite psicologico? Non penso, avremmo meritato di vincere, siamo in semifinale di Coppa Italia con le prime tre in classifica, sono fiducioso. Alta classifica? Veniamo da ottime prestazioni, non dobbiamo mollare, siamo in continua crescita, probabilmente per quello che creiamo chiudiamo poco, sono comunque orgoglioso della mia squadra. Un po’ di cattiveria e convinzione in più non guasterebbe. Gol di Suso? Avremmo dovuto far meglio,avevamo paura di qualche contatto e abbiamo rallentato, mi dispiace per i ragazzi. Ho visto lo sconforto dei miei giocatori, sono a capo di questo gruppo e sono orgoglioso di loro. Immobile? Ha corso tantissimo. Ci prendiamo il mea culpa e questo ci servirà da lezione».

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