Giannichedda: «Inzaghi conosce tutto di tutti, lo chiamavamo ‘almanacco’». Poi su Milinkovic…

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A due giorni dalla stracittadina di ritorno tra Roma e Lazio, ha parlato l’ex capitano biancoceleste Giuliano Giannichedda

Dici ‘Giannichedda‘, pensi al derby e torna subito alla mente quel 6 gennaio 2005, quando Papadopulo, alla prima sulla panchina della Lazio, schierò il centrocampista ciociaro al centro della difesa insieme a Talamonti. Della partita contro la Roma ha parlato l’ex capitano biancoceleste, ai microfoni di ElleRadio, all’interno della trasmissione Laziali On Air: «Le due squadre arrivano a questo derby con due stati d’animo diversi. La Lazio avrà il vantaggio di giocarselo senza assilli. I risultati di domenica scorsa l’hanno messa in condizione di potersi giocare il match nelle condizioni ideali. La Roma invece, dopo aver visto sfumare quasi tutti i propri obiettivi stagionali, dovrà giocare per vincere, ma sono sicuro che penserà ancora all’eliminazione subita in Coppa Italia». Sul centrocampo: Da ex collega di reparto faccio i complimenti agli attuali interpreti. Parolo, Biglia e Milinkovic compongono un centrocampo di quantità e qualità, come ce ne sono pochi in Italia. Mi fa molto piacere che la società abbia rinnovato il contratto al talento serbo. Per me è un campione vero, uno che tra qualche tempo sarà tra i primi tre al mondo».

INZAGHI, PERUZZI E COPPA ITALIA – Giannichedda continua parlando di Inzaghi: «Sono molto contento per lui. Sta facendo benissimo. Francamente me lo aspettavo. Quando giocavamo insieme lo chiamavo ‘Almanacco’. Conosceva e conosce tutti i giocatori, è un ragazzo che vive per il calcio e sta raccogliendo i frutti di un ottimo lavoro. PeruzziIl suo ingresso in società è stato fondamentale per la crescita del gruppo. Mi viene in mente il caso Keita. Lui è stato fondamentale nella vicenda. Angelo è una persona eccezionale e credo che debba essere un punto fermo per ancora tanti anni». Infine sulla finale di Coppa Italia: «La Juventus di quest’anno è una corazzata quasi invincibile. Sulla partita secca però chiunque è battibile. Se la Lazio riuscisse a fornire una prestazione di altissimo livello, come ad esempio fatto nel derby di andata di Coppa Italia contro la Roma, potrebbe riuscire nell’impresa di batterla».