Rocchi: «Immobile? Gli ho detto di rimanere a lungo. Inzaghi, maestro del cambio modulo»

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Anche alla guida dei Giovanissimi Provinciali Fascia B classe 2004, Tommaso Rocchi infila un successo dopo l’altro

Dal campo alla gestione della panchina, Tommaso Rocchi non ha mai svestito i colori biancocelesti. Prima alla guida del reparto avanzato della Lazio, adesso dei Giovanissimi Provinciali Fascia B classe 2004. Un futuro sulle orme di Inzaghi? Chissà… intanto l’ex attaccante si racconta ai microfoni di Lazio Style Radio: «Come è andata quest’anno? Bene finora, abbiamo vinto il campionato. Sono contento, ma quello che conta sono i miglioramenti di squadra dall’inizio ad oggi. Il miglioramento non deve essere solamente nei risultati o nelle prestazioni, contro le squadre più facili sulla carta bisogna mantenere una mentalità vincente. Il momento più bello sono state le vittorie ai derby, è stata una soddisfazione importante per me e per i ragazzi. Aver trascorso anni da giocatore ti permette quando vai nel settore giovanile di trasmettere la tua esperienza vissuta. Poi se riesci a far passare il tuo senso d’appartenenza ad una società e il tuo legame ad essa è sicuramente qualcosa in più che gli altri non hanno. Nel settore giovanile non è facile, devi saper comunicare bene anche sul lato umano».

PROSPETTIVE – «Vedere un giocatore che hai allenato arrivare in Serie A è una cosa bellissima, quando un calciatore deve ancora maturare ha tutti i margini per diventare grande. Tu però devi riuscire a valorizzarlo e a gestirlo in una certa maniera. Rischi di perderlo se lo porti avanti troppo in fretta. Bisogna avere la gestione corretta per farlo diventare un elemento importante. Su Inzaghi? Penso che sia importante saper leggere ed interpretare le partite, Inzaghi in questo è bravissimo a partita in corso sa effettuare dei cambiamenti durante alcune situazioni. Poi servono anche i giocatori: ha una rosa dove ci sono dei calciatori che possono essere schierati in diverse zone del campo permettendo al tecnico di cambiare modulo in corso».

IMMOBILE – «Immobile? Quando ci siamo visti glie l’ho detto: sta facendo molto bene, si è meritato tutto quello che ha fatto sul campo, ma se vuole arrivare a 100 reti deve rimanere più di due anni (ride, ndr). E’ un attaccante moderno, si muove molto. Lotta, gioca per la squadra ed è determinato. La squadra lo mette in condizione di far gol, gli auguro di rimanere più anni possibile e fare più gol possibili».