Genoa, conferenza Nicola: «Sarà un’occasione. Biglietti? Giusto che ci siano gli avversari»

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Genoa, l’allenatore rossoblù Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro la Lazio

Manca sempre meno al match del Ferraris fra Genoa e Lazio che si giocherà domani alle 12:30 in uno stadio pieno di tifosi, fra rossoblù e biancocelesti. Il Marassi è da sempre la bestia nera per i capitolini ma starà alla squadra di Inzaghi riuscire a capire come saltare anche questo ostacolo. Dopo Simone Inzaghi, anche mister Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa per parlare della preparazione della sfida di domani. Ecco le sue parole.

Che Genoa ci vorrà domani?
«Partiamo dal presupposto che ho avuto l’occasione di inquadrare la partita e ho detto uno stress-test. Questa è una grande opportunità di testare la capacità di essere squadra e ci mette in condizione di capire dove possiamo migliorare. Affrontiamo un avversario forte, ufficialmente in lotta per lo scudetto e questo è motivo di orgoglio perché è una partita importante e piacevole da poter giocare. Non ci basterà solo essere attenti, tenaci e qualitativi perché non ci basterà essere al top ma ci vorrà un Genoa over the top. Avremo tutto l’ambiente per capire che questa sarà un’opportunità».

Cosa ne pensa della polemica sull’acquisto dei biglietti in Gratinata Sud per i laziali?

«Di sicuro che ci sono organi preposti. A tutti piace riempire lo stadio con il pubblico della propria fede. E’ giusto che ci siano gli avversari. Noi pensiamo ai nostri».

Che situazione ti aspettavi ad oggi? 
«Non mi aspetto nulla. Concentrandosi su sé stessi tu devi aspettarti da te quello che vuoi raggiungere. Facendo il tuo percorso hai tirato dentro altre realtà. Partiamo dal presupposto che con questo atteggiamento ti ha portato a raggiungere i risultati. Puoi essere un po’ più avanti o più indietro ma non deve mai mancare la voglia di migliorarsi. La differenza la farà la continuità, non andando dietro o essere schiavo di alti e bassi. Questa è la più grande libertà che può avere una squadra».

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