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Gattuso è pronto riscattarsi alla Lazio. Tutte le sue esperienze prima dell’arrivo nella Capitale

Gennaro Gattuso è stato scelto come nuovo allenatore della Lazio dal presidente Claudio Lotito: il riassunto della carriera dell’ex CT della Nazionale
E quindi sì, sarà Gennaro Gattuso a guidare la Lazio, quantomeno nella stagione 26-27. Si sta chiudendo la seconda era di Maurizio Sarri alla guida dei biancocelsti ed è pronta a iniziare quella del tecnico classe ’68 originario di Corigliano Calabro.
Rino Gattuso sarà il tecnico indicato ad operare la rinascita della Lazio, una squadra che nelle ultime due stagioni ha raggiunto una finale di Coppa Italia, sì, ma ha perso tante delle proprie sicurezze; dai valori tecnici alla tenuta mentale.
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Il ricco curriculum di Gattuso
Il suo percorso è stato importante da giocatore, legato principalmente ai 13 anni al Milan, ma in precedenza vi sono state esperienze importanti dal Perugia, in cui si è formato a livello giovanile per poi arrivare in prima squadra, poi l’avventura coi Glasgow Rangers, una stagione alla Salernitana e appunto i già citati anni milanisti. Il tutto per poi chiudere al Sion da allenatore-giocatore.
A quel punto Gattuso ha deciso immediatamente, una volta presi gli scarpini al chiodo, di allenare. Per lui, appunto, prima l’esperienza col Sion in Svizzera e poi subito la voglia di tornare in Italia, questa volta per allenare il Palermo. Di lì l’esonero, il passaggio all’Ofi Creta, dove non riesce ad ingranare nonostante qualche spunto positivo mostrato. A quel punto ha vissuto un biennio a Pisa di crescita parziale della squadra, ma soprattutto importante per lui, che quindi ha optato per il ritorno a casa, a Milano, al Milan. In rossonero ha iniziato un percorso nel settore giovanile per poi approdare in prima squadra.
Alla fine della sua seconda epoca rossonera, sceglie il Napoli che in due anni – non esattamente proficui – riuscirà a portare alla vittoria di una Coppa Italia. Quindi per lui, dopo una stagione fermo ai box, l’avventura spagnola al Valencia, quindi il passaggio in Francia all’Olympique Marsiglia, piazza calda, calda almeno quanto lui, per poi decidere per un’esperienza ancor più rovente.
Passa in Croazia all’Hajduk Spalato, società che durante la stagione avrà tantissimi problemi economici, oltre i quali riesce ad andare Gattuso che con il suo rinomato carattere ha cercato di portare la squadra a lottarefino alla fine, cosa riuscita anche in questo caso in parte. Nel 2025 la Federazione Italiana decide di puntare su di lui e lui accetta l’offerta, accetta la panchina dell’Italia che porta a ad affrontare un percorso positivo di rinascita, purtroppo fino alla triste sconfitta raccolta dagli azzurri a Zenica, contro la Bosnia.
Ora per Rino la panchina della Lazio
Nonostante questo, e nonostante in tanti abbiano definito come fallimentare l’esperienza azzurra di Gattuso, questo è stato un percorso importante tanto per gli azzurri quanto per lui, che ora, dopo delle dignitose dimissioni post-sconfitta in Bosnia, si dedicherà anima e corpo a rialzare una Lazio.
Riparte da una squadra che è stata condizionata da una chiusura del mercato e dai noti rapporti tesi tra presidente e squadra, presidente e allenatore, e, soprattutto, il presidente e la piazza. A lui l’arduo compito di ristabilire un ambiente provato da tutti questi fattori.

