Gasperini esulta: «Impresa straordinaria contro la Lazio! Coppa o Champions? Preferisco…»

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Le parole di Gian Piero Gasperini al termine del match tra Lazio e Atalanta

La Lazio perde lo scontro diretto contro l’Atalanta e compromette la corsa all’Europa. I nerazzurri sono inarrestabili e l’obiettivo Champions diventa sempre più concreto. Al termine del match, ai microfoni di Sky, ha parlato proprio il mister bergamasco, Gian Piero Gasperini: «Abbiamo fatto un’impresa straordinaria che ci metta in una posizione importante per la Champions. Se prima ci credevamo adesso ancora di più. E’ una vittoria fondamentale ottenuta sul campo della Lazio, dopo essere andati in svantaggio non era semplice. Champions? Abbiamo cominciato a crederci, il nostro obiettivo è sempre stata l’Europa League, non lo nascondo. Dopo aver vinto col Napoli abbiamo pensato che potessimo davvero farcela, ma ancora non è fatta. Sacrificare la Coppa per la Champions League? In tempi non sospetti ho sempre scelto la Champions, i trofei non sono solo le coppe ma anche i risultati che ognuno raggiunge nei limiti delle proprie possibilità».

CONFERENZA STAMPA – Gian Piero Gasperini ha poi risposto alle domande dei cronisti presenti in sala stampa: «La Lazio è una squadra con valori importanti. Poi la partita si è messa in un certo modo, ma c’è voluto tempo per metterla così. Abbiamo fatto delle variazioni in corso. Questa partita potrà esserci utile per la finale di Coppa, la prossima sarà un’altra gara e si parte da 0-0. La Lazio non è vulnerabile. Al momento noi siamo il miglior attacco del campionato, con pochi rigori. La maggior parte delle nostre reti sono su azioni. Abbiamo dimostrato, insomma, di saper segnare. Chi mi vuole con chi dovrebbe parlare? Prima dovrebbe andare a parlare con il presidente. Ma è un momento così bello, in cui c’è ancora tutto da giocare ancora e nulla è sicuro. Non dobbiamo farci prendere dall’euforia. Abbiamo tante partite, compresa la finale di Coppa Italia. Non mi piace tanto questa finale in turno infrasettimanale. Non mi piace nemmeno per i miei tifosi, che devono scendere di mercoledì».