Inzaghi in conferenza: «Mi piacerebbe essere come Maestrelli. Domani Djordjevic sarà titolare»

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Simone Inzaghi presenta in conferenza la gara che vedrà impegnati i suoi ragazzi contro la Fiorentina. In palio tre punti per blindare il quarto posto in classifica

La Lazio, nell’anticipo di domani, sfiderà la Fiorentina all’Artemio Franchi alle ore 18.00. Chiudere il campionato in quarta posizione è il nuovo obiettivo dopo aver centrato matematicamente l’Europa, per farlo i tre punti a Firenze saranno fondamentali. Dalla sala stampa di Formello, Simone Inzaghi risponderà alle domande dei giornalisti presenti nella canonica conferenza pre gara. L’appuntamento è alle ore 14.00.

Hai sempre detto che la partita più importante è la prossima, vale anche stavolta?
«Domani abbiamo una partita importante perchè consoliderà il quarto posto. Troveremo una squadra che si sta giocando l’Europa e vogliamo fare una buona gara. Magari qualcuno riposerà, poi vedremo, ma non voglio parlare nè di turnover nè di giocatori di seconda fascia. sono tutti di prima fascia e tutti protagonisti di un’ottima stagione».

Chi resterà a Roma?
«A Roma rimarranno Marchetti, Milinkovic e de Vrij. Questi ultimi hanno avuto qualche problema dopo la Sampdoria, oggi hanno lavorato molto bene ma con un solo allenamento nella gambe non mi sembrava intelligente convocarli».

Sente di aver fatto il massimo fino ad ora?
«Siamo andati oltre alla mia fiducia. Ci speravo, nessuno ci ha regalato nulla. Se Penso a quello che abbiamo fatto potevamo avere anche qualche punto in più. Tanti record e tante cose che testimoniano la bella stagione che abbiamo fatto».

Come si affronta la partita di domani sapendo della finale di mercoledì?
«La Juventus sappiamo che c’è, ma ci pensiamo dopo la Fiorentina. Lo stato fisico è ottimale. Lo sapevo che saremmo migliorati dalla partita col Chievo e adesso siamo qui a raccontare della finale e dell’Europa».

Domani potrebbe toccare a Djordjevic? E’ deluso dalla sua prestazione?
«Lui ha la mia stima, l’ho voluto ancora qui. Ha pagato la stagione eccellente di Immobile. E’ un componente che si è sempre impegnato, sempre stato disponibile, domani giocherà perchè non si è mai tirato indietro». 

Vargic o Strakosha?
«Domani penso giocherà Strakosha».

Ti saresti mai immaginato questa stagione?
«Ci speravo, sono partito con tantissima voglia e un gruppo che mi avrebbe seguito. Questo è successo. Lo abbiamo meritato sul campo, abbiamo dato soddisfazione ai tifosi e siamo orgogliosi. ora dobbiamo crescere e fare cose importanti».

Ti senti la rivelazione dell’anno come allenatore?
«Bisogna avere anche la fortuna di avere determinati gruppi. Ho un grandissimo staff, abbiamo messo del nostro, ma il merito più grande è di questi calciatori che hanno sempre interpretato le partite come volevamo».

Stai studiando qualche tecnico in particolare? Sarri e Allegri sono modelli?
«Io voglio migliorare sempre e studiare tutto ciò che ruota intorno al calcio. Voglio crescere, anche questi allenatori cercheranno di migliorare. Io ho cercato di apprendere qualcosa da tutti gli allenatori che ho avuto: da Materazzi a Reja. L’importante è cambiare spesso idea senza rimanere fisso ed avere la fortuna di un gruppo che ti segue».

Che effetto le fa essere paragonato a Maestrelli?
«Fa un grandissimo piacere, so che uomo era, so quanto fosse legato alla famiglia. Sento il figlio, è una cosa che mi lusinga, spero di ottenere i risultati che ha ottenuto lui con la Lazio».

Quanti ci tenete a questi record da infrangere?
«Tantissimo, così come teniamo al quarto posto. Non dobbiamo mollare, siamo orgogliosi, non sarà semplice già da domani con la Fiorentina».

Luis Alberto? Il prossimo anno potrà essere un acquisto importante?
«Io penso che Luis Alberto abbia molta qualità a cui unisce anche la quantità. Ha un’ottima tecnica, ha cambiato marcia, ritmo. Si allena nei migliori dei modi. Veniva da un altro campionato ma su di lui punto molto, ci ho parlato molto in questi mesi, domani partirà dall’inizio. Adesso si è integrato molto bene, ha imparato la lingua, sarà una risorsa per il prossimo anno».

Nell’anno dei tabù, sfateremo quello della Juventus?
«Lo spero, sappiamo ciò che ci aspetta ma domani abbiamo una partita importante a cui dover pensare».