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Fares: «Alla Lazio sono stato sfortunato, col Genoa mi rimetto in gioco»

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Fares ha raccontato la nuova esperienza con la maglia del Genoa e ripercorso il suo trascorso alla Lazio, tra rimpianti e speranze

Fares cerca la rinascita al Genoa. Il giocatore è tornato a parlare – per le colonne de Il Secolo XIX – della sua avventura alla Lazio e delle difficoltà incontrate sul suo cammino in biancoceleste:

DOPPIETTA ALL’ESORDIO – «Un esordio così neanche nei sogni più belli. Non me lo ero mai neppure immaginato. Fare una doppietta, così, appena entrato. E soprattutto dare una mano alla squadra per vincere, un risultato che ci serviva tanto per risalire in classifica dopo le sconfitte delle prime due giornate».

SENSO DEL GOL – «Mah, non è che abbia mai segnato tanto. L’ultimo gol lo avevo fatto nel maggio 2019 al Milan, quando ancora giocavo nella Spal. Però quando ho iniziato a giocare facevo l’attaccante, nelle giovanili facevo l’esterno offensivo e solo dopo sono diventato quello che sono adesso. Mi piace dare una mano in avanti, ci provo sempre e stavolta mi è andata davvero bene…».

NUOVA AVVENTURA – «Cosa ho pensato quando ho saputo dell’interesse del Genoa? Che poteva essere l’occasione giusta per me, un club importante dove rimettermi in gioco e far vedere quello che valgo. Ho messo tutto nelle mani del mio agente e alla fine tutto è andato a buon fine».

LAZIO – «Sono arrivato senza aver fatto la preparazione, poi mi sono preso il Covid. È stato un periodo difficile, non fortunato. Un’esperienza che mi ha insegnato molto, anche a non commettere più certi errori».

CAICEDO – «Felipe è un ragazzo di poche parole ma siamo molto amici. Ho giocato insieme a lui alla Lazio, ci ha fatto vincere tante partite con i suoi gol, segnati spesso quando entrava e negli ultimi minuti. È un grande attaccante, può farci fare il salto di qualità non appena avrà recuperato la migliore condizione».