Ecco chi è Fabián Ruiz, l’erede designato di Milinkovic-Savic

© foto @Calcionews24

Fabiàn Ruiz, classe ’96 del Betis, fa gola a molti top club d’Europa

Sergej Milinkovic-Savic è nel mirino di molte ‘Big’ europee, questa di certo non è una novità. Si vocifera di un’offerta monstre del Real Madrid ed anche del PSG, che potrebbero giungere alla corte di Lotito durante la prossima estate. Ma la dirigenza biancoceleste non è assolutamente impreparata all’evenienza: le attenzioni del ds Igli Tare sono tutte verso Fabiàn Ruiz, talentuoso spagnolo classe ’96 del Betis. La società andalusa ha ceduto, a luglio, Dani Ceballos (altro classe ’96) al Real Madrid per sedici milioni e mezzo di euro. E adesso ha già provato a blindare, con una clausola di rescissione da ventisette milioni di euro, Fabiàn Ruiz, stesso ruolo e stesso fisico (1,89 cm) di Milinkovic. Un talento da crescere, una pista che la Lazio ha iniziato a percorrere: il club biancoceleste si è informato con gli agenti della ‘You First Sports’, la scuderia che cura anche gli interessi di Luis Alberto, altro gioiello della Lazio di Inzaghi.

CHI E’ – Fabiàn Ruiz cresce calcisticamente nelle giovanili del Betis che punta fin da giovanissimo su di lui, lo accompagna nella sua crescita gestendo alla perfezione il suo utilizzo dall’approdo in prima squadra. Quello dei biancoverdi è l’ambiente perfetto per Ruiz: una piazza abbastanza grande per conferirgli le attenzioni che merita e che lo mette per la prima volta sotto le luci dei riflettori, ma anche capace di essere paziente e di limitare le pressioni. La sua storia tra i professionisti parte nella prima metà del 2016, in concomitanza dell’esonero dalla panchina del Betis di Pepe Mel. Il classe ’96 aveva già esordito in Liga un anno prima, solo per qualche minuto in partite dal prestigio piuttosto scarno, ma il cambio di panchina lo porta ad essere considerato – un po’ per necessità ed un po’ per il suo effettivo talento – come uno dei ‘grandi’: da gennaio a fine campionato vede il campo con molta più frequenza, comincia a sentirsi responsabilizzato e comincia a far intravedere sprazzi della sua bravura calcistica. La crescita viene leggermente frenata nella stagione 2016/17 con l’arrivo di Poyet sulla panchina degli andalusi, allenatore troppo prudente e difensivista per le sue caratteristiche, che lo porta ad una necessaria cessione in prestito per 6 mesi all’Elche, in Segunda Division. Questo rallentamento sembra avere però un effetto galvanizzante sul ragazzo, all’Elche gioca bene e dalle parti del Benito Villamarín la cosa non passa inosservata: mette in mostra una enorme versatilità accompagnata da una notevole maturità per un ragazzo di soli 21 anni, doti che lo renderanno il giocatore perfetto su cui basare l’ambiziosissimo progetto del Betis versione 2017-18.

CARATTERISTICHE TECNICHE – Il giovane iberico è un centrocampista completo, moderno, che piace alle ‘big’ del calcio spagnolo e inglese. E’ nato a Los Palacios y Villafranca, in Andalusia, il 3 aprile del 1996. E’ mancino: 26 presenze, 2 gol e 6 assist questa stagione. E’ uno dei profili più interessanti della Spagna Under 21: il CT Albert Celades lo ha fatto esordire il 10 ottobre del 2017 in occasione della sfida vinta per 4-1 contro la Slovacchia. Spunti di qualità, corsa, resistenza, generosità, forza atletica, tackle, lancio, visione di gioco: ha potenzialità importanti e ampi margini di progresso. Decisamente un talento su cui puntare…

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