Emergenza coronavirus, Remuzzi: «Virus è mutato, ora meno aggressivo»

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Ai microfoni di La7 ha parlato il direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri,» Giuseppe Ramuzzi

Dopo il grande disagio causato dall’arrivo del Covid-19 in Italia, da settimane i dati continuano a migliorare, con ricoveri ed accessi negli ospedali in continuo calo. Per spiegare questi dati, è intervenuto ai microfoni di La7 il direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, Giuseppe Ramuzzi:

«I malati di oggi sono diversi da quelli di un mese fa. Le terapie intensive diminuiscono così come i ricoveri. Prima arrivavano 80 persone al giorno tutte con difficoltà respiratorie gravi, oggi sono due su dieci, le altre otto le rimandiamo a casa. Questo perché il coronavirus sembra mutato, meno aggressiva. L’alternativa potrebbe essere il cambiamento della carica virale di ogni paziente. Sicuramente siamo di fronte a una malattia quasi totalmente diversa da quella d’inizio pandemia».

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