#DankeMiro, campione senza fine dentro e fuori dal campo

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Ci sono nella storia di una squadra di calcio quantità innumerevoli di giocatori che vanno e vengono, alcuni rimangono per qualche anno, fanno bene, altri meno, alcuni onorano la maglia che portano, altri meno. Alcuni sono professionali, altri meno, alcuni ci mettono il cuore e la testa, altri meno. Tu Miro Klose in questi cinque anni sei stato l’unione di tutto ciò che nei libri potremmo trovare sotto la voce “giocatore modello”. Mai una parola fuori posto, mai un lamento, mai neanche una smorfia; sei arrivato in questa squadra in punta dei piedi, nell’indifferenza generale perché considerato già a fine carriera e faticando giorno dopo giorno sei riuscito a far capire che Miro c’era ancora e molto poteva dare con l’aquila sul petto. Fosse stato per noi ti avremmo voluto in campo ancora e ancora perché ci incanta il tuo modo di interpretare il calcio, di tornare fino in difesa a prendere palla e forse non abbiamo ancora realizzato che questa sera sarà la tua ultima gara in biancoceleste. Dispiace che lo stadio non sia gremito perché te lo saresti meritato e quindi ci sentiamo di ringraziarti: “Grazie Miro per quel gol nel derby a 20 secondi dalla fine che ci ha fatto esplodere di gioia, grazie per la professionalità, grazie per il carisma, per l’eleganza, grazie per l’umiltà, grazie per aver sempre onorato quella maglia, per averla indossata con fierezza e mai con superficialità. Grazie per aver sempre rispettato i tifosi, per aver raccolto i palloni a fine allenamento, grazie per aver fatto la differenza, grazie per le 170 presenze e i 62 gol. Grazie Miro per questi cinque anni, grazie per aver rappresentato questi colori come un campione, che in fondo è senza esagerare quello che sei, dentro e fuori dal campo”.