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Champions League

Correa, crescita esponenziale: il Tucu decisivo in Champions League

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Joaquin Correa finalmente decisivo sotto porta

Il Tucu doveva essere un’arma in campo internazionale, lo è stata. Simone Inzaghi in questa stagione gli ha dato fiducia come mai: sempre titolare sia in campionato che in Champions League, all’argentino non era mai accaduto in carriera di giocare dal 1′ più della metà delle prime 16 partite stagionali. Quest’anno sono state 14, non 16 soltanto per problemi fisici: era titolare anche nella “quindicesima” sfida con l’Atalanta, il suo numero e nome erano nella distinta ma un dolore lombare nel riscaldamento spedì in campo Caicedo. A Cesena è stato qualche problema al polpaccio a relegarlo in panchina. In Europa il Tucu è stato un fattore. Assist a Immobile contro il Dortmund all’Olimpico, gol andata e ritorno contro il Club Brugge, assist a Parolo contro lo Zenit San Pietroburgo a Roma quando ha anche mandato in porta Lazzari nell’occasione da cui è scaturito il calcio di rigore di Immobile che ha chiuso il match. Il feeling con la porta è ancora da perfezionare, ma l’ex Siviglia, ormai sistematicamente convocato in nazionale (con la quale ha anche segnato un gol durante la prima sosta), sta crescendo in maniera esponenziale in un ruolo, quello di seconda punta, che prima della Lazio non aveva mai ricoperto in carriera.