Calcioscommesse, parla il ‘Civ’: “Non vendevo partite ma informazioni”

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Circa 8 ore di interrogatorio per Francesco Bazzani, detto il ‘Civ’, uno dei quattro arrestati nel nuovo filone d’indagini sul calcioscommesse. Nonostante il lungo interrogatorio però, Bazzani non ha ammesso di essere a conoscenza di combine o di aver alterato partite: secondo la sua testimonianza lui sfruttava le sue conoscenze nel mondo del calcio per fornire informazioni sullo stato di forma dei giocatori. Tra queste tanti giocatori, ma anche diversi dirigenti. Dal colloquio con gli inquirenti è emerso anche come il ‘Civ’, tenda a qualificarsi soprattutto nel ruolo di spalla di Salvatore Spadaro, colui al quale gli ‘zingari’ si riferivano chiamandolo il ‘vecchietto’. Nell’interrogatorio di ieri, pare non ci sia stato nessun riferimento a Mauri e Brocchi, sebbene nei giorni scorsi, Bazzani abbia detto tramite i suoi legali di aver conosciuto il centrocampista laziale in un ristorante, (circostanza smentita dai legali del brianzolo nella conferenza stampa del River Chateau di dieci giorni fa).

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