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Calori: «Sarri insegna il calcio. Raul Moro? Pronto per il salto»

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Alessandro Calori, allenatore della Lazio Primavera, ha commentato questi 13 giorni trascorsi nello staff di mister Sarri

Alessandro Calori – neo allenatore della Lazio Primavera – è stato aggregato allo staff di mister Sarri, in questo ritiro di Auronzo. Ai microfoni di Lazio Style Channel ha analizzato i primi 13 giorni sotto la guida del tecnico toscano:

RITIRO – «Un  grande piacere lavorare al fianco di mister Sarri. Un allenatore preparato che cerca di inculcare nei ragazzi la sua metodolgia, sono stati 13 giorni di lavoro intenso e costruttivo. Loro hanno mostrato grande impegno. A questi livelli bisogna saper coordinare anche lo staff, c’è programmazione. Il mister mi ha chiamato per chiedermi di raggiungerlo, l’ho fatto con molto piacere perchè ho visto un modo di lavorare che mi piace».

RAUL MORO – «Rimanere in prima squadra? Glielo auguro, perchè i ragazzi devono prendere il volo e Raul Moro ha le potenzialità per farlo. Lui è un ragazzo che deve essere ancora costruito sulla parte tattica, ci sono passaggi che ancora deve fare, ma ha qualità tecniche importanti. Bertini? Ha tutto per fare il calciatore: sa ascoltare e ha capacità».

ROMERO – «Ragazzo molto interessante, ma mi tengo basso pe rnon esaltarlo troppo perchè è un 2004».

PRIMAVERA – «Io credo che con me si inizia un percorso nuovo, vorrei che sia una squadra che abbia voglia di tornare dove merita. Voglio ragazzi che si applicano e vogliono tornare importanti. Serve crescita, non sono ancora calciatori ma devono intraprendere la strada per diventarlo».

LAVORO TATTICO – «Mister Sarri insegna calcio, pretende perchè dà una metodologia diversa da quella a cui sono abituati i giocatori. Per memorizzare i movimenti serve tempo, lui è partito subito da quello che vuoi: difesa e centrocampo, nel pomeriggio li unisce per continuare il procedimento di arricchimento».

DIFENSORI – «Sono cambiati principi e riferimenti. Luiz Felipe si sta applicando, ci ho parlato anche io per capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di gioco. Tutti si stanno applicando con intensità e qualità, in difesa ci sono caratteristiche funzionali a quello che chiede il mister».

CONFRONTO CON SARRI – «I ragazzi vanno preparati al professionismo, ma quando sei in una realtà come la Lazi e vedi la prima squadra a volte è un’illusione. Questi ragazzi devono avere idee chiare di cosa sia, perchè è tutto molto differente. Io voglio dargli la preparazione».