Acerbi: «Siamo secondi e vogliamo vincere il campionato. Europeo? Sarà il mio obiettivo il prossimo anno»

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© foto Db Roma 11/01/2020 - campionato di calcio serie A / Lazio-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Francesco Acerbi

Acerbi, le parole del difensore biancoceleste che ha parlato di come trascorre le giornate e anche il futuro

Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Ecco le parole del difensore biancoceleste.

CAMPIONATO – «Tutti vorrebbero ricominciare sto anche da solo e non poter fare la vita di tutti i giorni ti condiziona. È normale che ci si abitua a tutto, noi vorremmo riprendere a giocare e saremmo i primi a scendere in campo ma dobbiamo aspettare. Non abbiamo alternative, cerco sempre di tenermi impegnato e di vedere cosa dicono giorno per giorno».

ALLENAMENTO – «Mi sono allenato tutti i gironi almeno due volte come quando eravamo a Formello. Sto andando a corriere, ho la bici, faccio quello che posso, abbiamo le nostre tabelle date dal nostro preparatore. Prima dovevo sistemare il polpaccio. Sono abituato a stare in casa è normale che mi tengo impegnato quindi anche se salto un giorno mi manca il fare l’esercizio. Voglio essere il più pronto possibile per quando ci richiameranno».

RIFLESSIONI – «Rifletto sempre, ragiono spesso. Rifletto sul campionato, non vado a vedere cosa succederà perché è tutto ancora troppo in bilico, rifletto su me stesso, su quanto fatto fino ad ora, su cosa voglio realmente dal calcio, dalla Lazio, da me stesso. L’obiettivo è stare in forma ma non hai un obiettivo reale. Sto abbastanza bene sotto il profilo psicologico, quando sei obbligato per la tua salute a fare qualcosa lo fai anche con piacere».

FAMIGLIA«Sento sempre gli amici e la mia famiglia. Stanno bene per fortuna. Lì c’è una situazione difficile, ma l’importante è che stiano bene. Si parla molto di calcio e poco della salute degli italiani in se. Noi siamo dei privilegiati, bisogna pensare a tutto. Il calcio è importante ed è giusto che se c’è una minima possibilità di riniziare. Noi siamo secondi e vorremmo vincere il campionato. Bisogna però guardare anche al resto a chi non riesce ad arrivare a fine mese perché non sta lavorando».

CALCIO«Il calcio continuerà magari quest’anno e il prossimo saranno turbolenti ma poi continuerà come sempre. Ci sono molte opzioni che valuteremo sono quando si potrà riniziare ad allenarsi».

SQUADRA«Noi ci sentiamo per vedere come fare, cosa fare. Ognuno ha da fare le sue cose, ci sentiamo per chiacchierare anche per dirci le nostro dire. L’importante è che ci si riveda presto».

EUROPEO – «Una volta che dovevo giocare ed è saltato tutto lo prendo come un segno del destino. Non dico che sfiga, ci sarà un perché. Magari è un obiettivo dell’anno prossimo. Inizierò con questo obiettivo ovvero di andare a giocare l’Europeo. All’inizio dici cavolo che sfiga ma è andata così».

PORTE CHIUSE – «Senza pubblico è orrendo. Il tifo anima il calcio non noi giocatori. Il calcio senza il tifo è nullo, sono loro a fare la differenza. Andrai a giocare a porte chiuse, chi ha i nervi più saldi la vince perché comunque è una cosa pesante».

LE PAROLE DI STAM – «Mi ha fatto piacere che un grande giocatore come lui ti faccia i complimenti. Sono cose belle ma finiscono li, i complimenti fanno sempre piacere perché vuol dire che stai facendo cose buone. Quest’anno devono sentirsi tutti improntati, si sono sempre fatti trovare pronti».

SQUADRA – «Ciro, Correa e Caicedo iniziano il pressing e stanno dietro a rincorrere la palla quando la perdiamo, così come Luis Alberto e Milinkovic. Se tutti ti aiutano è normale subire meno gol. Siamo una squadra offensiva e si corre tutto insieme».

GIORNATA TIPO – «Mio prototipo di giornata, mi alzo faccio colazione, vado a correre poi rientro aspetto il pranzo guardo un po’ di film mi alleno e guardo qualche documentario. Qualche videochiamata e poi vado a letto. Verso le 23.30/00.00 dormo».

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