Due pesi e due misure: Abisso stop di un mese e niente più Inter. Mentre con Giacomelli…

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Abisso fermato per un mese e niente più Inter. È questo il provvedimento preso dopo la gara dei nerazzurri contro la Fiorentina, ma Giacomelli, lo scorso anno…

Un errore arbitrale può condannare una partita. Due punti, nel computo finale della classifica, possono condannare un’intera stagione. L’Inter, nella gara contro la Fiorentina, si è visto assegnare contro il penalty del pareggio viola: 3-3 sul tabellino al triplice fischio e un’ondata di polemiche difficile da fermare. Insulti ed accuse hanno investito Abisso, reo di aver regalato un rigore (valutato come inesistente) per un fallo di mano di D’Ambrosio: movimento poi visto e rivisto, riproposto in ogni angolazione, rielaborato ed analizzato. L’errore c’è. Ed è grande. Soprattutto perchè il fischietto siciliano ha deciso di ignorare i consigli del VAR, scatenando l’ira dei vertici nerazzurri e quella di Rizzoli. La decisione è netta: il signor Abisso non dirigerà più una partita del club milanese, almeno fino alla prossima stagione. A renderlo noto è Sportmediaset che ha inoltre specificato che il direttore di gara non scenderà in campo fino alla 29^ giornata.

GIACOMELLI – Quando si parla di torti arbitrali, al tifoso laziale viene sempre da sorridere. Un sorriso amaro, certo, che accompagna il ricordo di una stagione vessata da clamorosi errori mai giustificati. Sviste che sono diventate veri e propri soprusi. Ingiustizie che hanno compromesso il cammino europeo della squadra biancoceleste e messo a dura prova la pazienza del pubblico capitolino. La domanda allora viene spontanea: se Abisso pagherà gli sbagli del Franchi, perchè Giacomelli è rimasto impunito? Eppure di quel LazioTorino ancora si parla. Il braccio larghissimo di Iago Falque vive ancora negli incubi dei laziali. Così come l’espulsione di Immobile per un presunto contatto con Burdisso, avvenuto poco prima. Così come il VAR usato sempre troppo a discrezione dell’arbitro di turno, vera e propria condanna nella passata stagione. Dopo quell’episodio, oltre all’indignazione del mister e a quella di squadra e tifosi, non sono mai seguiti provvedimenti ufficiali. Giacomelli non è mai stato allontanato dal fischietto affinchè ritrovasse «la serenità e la tranquillità», anzi fu designato per Napoli-Atalanta di Coppa Italia due settimane più tardi. Due pesi e due misure? Sembra proprio di sì…