
E’ terza la Lazio di Stefano Pioli. Dopo un inizio stentato, almeno sul piano dei risultati, la squadra biancoceleste ha inanellato una serie di 5 risultati utili consecutivi. Il pareggio del Bentegodi contro l’Hellas rallenta la corsa, ma quota 16 punti è stata raggiunta, in coabitazione con Milan, Udinese e Sampdoria. La Lazio gioca finalmente un bel calcio, aggressivo e propositivo, segna tanto (ha il secondo miglior attacco insieme a Juventus e Roma con 16 reti) e subisce relativamente poco (quinta miglior difesa con 9 reti incassate). Non c’è più inoltre l’incubo delle gare in trasferta: le due vittorie contro Palermo e Fiorentina e il pareggio di ieri sera hanno spazzato via ogni dubbio.
NUMERI CONVINCENTI – Se una squadra gira bene il merito è inevitabilmente anche dei singoli interpreti. Stefan De Vrij è il calciatore ad aver recuperato il maggior numero di palloni (169), con una media di 21 recuperati a partita e fa parte della top 20 della Serie A. C’è poi Antonio Candreva, il secondo assist-man del campionato (21 in totale, lo precede soltanto Tevez) e il giocatore a tirare di più verso la porta (quasi 4 conclusioni di media a partita). Marco Parolo è lo stakanovista della Lazio, con 868 minuti sul rettangolo di gioco (sempre in campo), Lucas Biglia il più preciso con l’80,8% di passaggi riusciti a match. Curioso anche come Federico Marchetti sia il terzo portiere meno impegnato della Serie A, con appena 16 parate in 6 partite: soltanto Buffon e Viviano hanno avuto meno lavoro da compiere. Chiudiamo con Filip Djordjevic, capocannoniere della squadra con 5 reti in 700 minuti giocati e a due lunghezze dal leader Callejon. Numeri convincenti, per una Lazio che sta andando davvero forte.