
Luciano Zauri, ex bandiera biancoceleste, ha fatto un parallelo tra la sua Lazio e quella di Gattuso esaltandone grinta e individualità. Le dichiarazioni
L’esaltante avvio di stagione della Lazio, culminato con il primato solitario in vetta alla classifica di Serie A, continua a suscitare entusiasmo e consensi tra gli addetti ai lavori e le ex bandiere biancocelesti. Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, l’ex difensore Luciano Zauri ha analizzato il momento d’oro vissuto dalla formazione capitolina, tracciando un affascinante parallelismo con il passato: «Mi ricorda quando raggiungemmo la Champions anche senza grandi nomi con Delio Rossi allenatore. Con poche chiacchiere abbiamo costruito una grande stagione», ha spiegato con orgoglio, evidenziando come la concretezza e l’unione d’intenti stiano facendo la differenza anche nell’attuale campionato.
La rivelazione di Zauri: la crescita esponenziale di Belahyanenella Lazio
Nel corso del suo intervento su TMW Radio, Zauri si è soffermato sui singoli elementi che stanno trascinando il gruppo, spendendo parole di sincero plauso per le prestazioni del centrocampista francese: «Chi mi sta meravigliando? Belahyane. Ha trovato un’idea in mezzo al campo, dopo che alla Lazio non si era espresso ad alti livelli. Ha grande qualità e personalità nelle due fasi, sta rubando l’occhio», ha sottolineato l’ex calciatore.
Le sue geometrie e l’impatto costante in entrambe le fasi di gioco stanno infatti rappresentando una delle chiavi tattiche fondamentali per il rendimento stellare della squadra.
L’appello all’ambiente biancoceleste
Proiettandosi verso il prosieguo della stagione, Luciano Zauri ha ribadito quanto sia lecito coltivare ambizioni importanti per il futuro prossimo della compagine laziale: «L’augurio è che possa arrivare nell’Europa che conta. È chiaro che ora si sogni in grande e la qualificazione in Champions sarebbe meritata per quello che ha mostrato fino a questo momento. Aggiungo poi che per il tifoso sarebbe giusto godere di questa situazione allo stadio, ma lì conosciamo bene la storia».
Un augurio accorato per un ambiente che merita di vivere appieno un’annata che si sta preannunciando memorabile.