
Conferenza stampa Jurić: il tecnico del Monza è intervenuto in vista della gara di domenica in programma con la Lazio. Le dichiarazioni
Ci siamo quasi! Domenica 11 ottobre alle ore 15:00 andrà in scena Lazio-Monza presso il manto erboso dello Stadio Olimpico! La gara è valevole per il 6° turno del campionato di Serie A 2026/27. Il tecnico rivale Ivan Jurić ha presentato la sfida in conferenza stampa quest’oggi. Vi riportiamo le dichiarazioni riprese da TMW:
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GARA – «Questa sosta ci è servita per Ngonge e Zeballos, per metterli a posto. Abbiamo fatto due amichevoli e gli abbiamo dato minuti. Ora bisogna fare subito click con la testa, affrontiamo una partita mega-impegnativa perché la Lazio va forte. La mia sensazione è di una squadra che ha tanti margini di miglioramento. Che comincia a fare le cose giuste e bene, ma che ha davanti il mondo, con margini di miglioramento enormi. Ngonge e Zeballos hanno ottime possibilità di giocare, dopo queste due amichevoli sono pronti. Golichidze un po’ meno, ma vediamo».
SINGOLI – «Giocherà sempre Tornqvist. Oggi è stato il primo giorno di Varela, mi fido molto di lui, lo vedo molto inquadrato, serio, che anche se è fuori fa le sue cose bene. Penso sia servita molto per Goglichidze, che ha ha giocato tre partite con la Georgia che gli sono servite. Kouadio? Per me ha perso tempo. Ok, è stato convocato, è stato là, ma sono due settimane e mezzo di lavoro nelle quali potevamo usarlo meglio. Per lui sicuramente avvicinarsi alla Nazionale è una grande cosa, ma avrei preferito che stesse con noi se non doveva giocare».
LAZIO – «Mi piace molto, hanno giocatori da Premier, con gamba, forza e che attaccano molto. Quando hanno spazio attaccano tantissimo. Quello che hanno ottenuto è meritato, hanno anche equilibrio difensivo con Belahyane centrocampista centrale che gli permette di essere molto aggressivi, lì hanno trovato la svolta. Il primato è meritato».
GATTUSO – «Se è sottovalutato? È sempre stato bravo per me, poi in una carriera di un allenatore ci sono alti, bassi, a volte trovi sintonia con il club e ti trovi bene, altre meno. Ma lui non ha paura di niente. È andato ad allenare anche in Grecia e l’Hajduk Spalato facendo bene. Ed allenare l’Hajduk Spalato è la cosa più difficile del mondo. C’è grande stima ed apprezzamento da parte mia come allenatore e come uomo. Alla Lazio ha dato una svolta fantastica, mi sembrano giocatori che vanno forte, sono rinati, attaccano, gente che sembrava non potesse più giocare sta facendo benissimo».