
Lo Stadio Flaminio non rientra tra i 14 impianti indicati dalla FIGC nel percorso verso Euro 2032: i tifosi della Lazio intervengono con un comunicato e ripercorrono tutte le tappe del progetto
L’esclusione dello Stadio Flaminio dal percorso verso Euro 2032 ha acceso nuovamente il dibattito in casa Lazio. L’impianto romano, infatti, non compare tra i 14 stadi indicati dalla FIGC per proseguire l’iter in vista della manifestazione continentale del 2032, organizzata congiuntamente da Italia e Turchia.
La notizia ha provocato la reazione dei tifosi biancocelesti, che attraverso un comunicato hanno ripercorso le principali tappe legate al progetto di riqualificazione del Flaminio e al suo possibile utilizzo come futura casa della Lazio. Il messaggio dei sostenitori biancocelesti si apre con una frase molto netta, che sintetizza il senso della protesta: «Nessun sogno, nessuna realtà!»
Il riferimento è al percorso iniziato ormai oltre due anni fa, quando la società aveva manifestato pubblicamente il proprio interesse per la riqualificazione dell’impianto.
Ultimissime Lazio LIVE: le novità su Cataldi e Taylor. L’esito degli esami svolti da Gudmundsson!
Flaminio, il richiamo al gennaio 2024 e al progetto stadio
Nel comunicato viene ricordata la data del 12 gennaio 2024, considerata il primo passaggio ufficiale del percorso.
«Era il 12 gennaio 2024 quando la Lazio annunciava pubblicamente il proprio interesse per la riqualificazione del Flaminio, individuandolo come possibile futura casa del club».
Da quel momento, il tema del nuovo stadio ha continuato a occupare uno spazio importante nel dibattito intorno alla Lazio, con l’ipotesi Flaminio indicata più volte come soluzione principale. I tifosi tornano poi sulla conferenza del 17 febbraio 2026, quando il Flaminio venne inserito anche nel discorso legato a Euro 2032.
«Il 17 febbraio 2026, durante la conferenza di presentazione del progetto stadio, viene indicato il Flaminio come possibile stadio per Euro 2032. Difatti, nella stessa occasione, la società annuncia “Lazio 2032 – Il Sogno Responsabile”, il progetto che avrebbe dovuto illustrare, nelle settimane successive, il percorso strategico del club verso il futuro. La conferenza de “Il Sogno Responsabile” non si è mai tenuta. Il 30 settembre 2026, la FIGC trasmette alla UEFA i dossier relativi a 13 città e 14 stadi che proseguiranno il percorso verso Euro 2032. Lo Stadio Flaminio non è presente».
Il comunicato dei tifosi pone quindi l’accento sulla distanza tra le aspettative create attorno al progetto e la situazione attuale. L’esclusione dal percorso verso Euro 2032 non chiude automaticamente il discorso sulla riqualificazione dello Stadio Flaminio, ma rappresenta certamente un passaggio rilevante e destinato a far discutere ancora a lungo nell’ambiente biancoceleste.