Conferenza stampa Gattuso: le parole del tecnico
Hanno Detto

Conferenza stampa Gattuso LIVE: «Cataldi è con noi. Marusic corre e dopo la sosta sarà a disposizione così come Rovella. Domani sarà tosta»

Conferenza stampa Gattuso: l’allenatore della Lazio interviene in vista della partita dello stadio Pier Luigi Penzo contro il Venezia di Giovanni Stroppa

Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, interviene in conferenza stampa alla vigilia della partita della quinta giornata del campionato di Serie A 2026-2027 contro il Venezia. Le sue parole in vista della sfida contro gli arancioneroverdi:

LA CONFERENZA STAMPA DI GATTUSO

PARTENZA POSITIVA – «Ora non dobbiamo peccare di presunzione, essere bravi a continuare su questa strada e non pensare che ora siamo tutti bravi. Ci vuole giudizio e mentalità, non presunzione. Domani abbiamo una partita tosta, contro una squadra che meritava più punti, che ti prende uomo a uomo e non dobbiamo essere presuntuosi o domani sarà molto difficile. Se siamo arrivati qui fino ad ora è perché abbiamo giocato di squadra e siamo stati sul pezzo. Non deve mancare questo».

CONCENTRAZIONE – «Non voglio che si parli nello spogliatoio troppo. Io evito di parlare di cose che non ci riguardano e dobbiamo fare bene il lavoro e allenarci in un certo modo. Noi ci possiamo lamentare solo se manca il salario. Leggo poco le cose extra campo che è una cosa che ho visto non porta a nulla. Mi dedico al mio lavoro quotidiano e voglio trasmetterlo ai giocatori. Domani è importante e ci dobbiamo rifare dal secondo tempo giocato con il Milan».

INFORTUNI – «Cataldi è con noi. Marusic corre e dopo la sosta sarà a disposizione così come Rovella che giovedì ha la risonanza per capire come sta. Dele Bashiru è guarito ma non ha senso buttarlo e rischiarlo ancora. C’è una lunga sosta e ora che si è allenato lo rimetteremo in forma. Tutti ragazzi per bene e con lui abbiamo preferito preservarlo e non rischiare. Isaksen ha avuto un piccolo problema ma sarà a disposizione».

PASSATO PERSONALE – «Io non sono andato in Champions con 77 punti e se vincevamo invece di pareggiare con il Verona arrivavamo secondi. Quella quadra aveva un bel calcio. Ho giocato a calcio e ho vinto qualcosina con il mio carattere. Con il mio soprannome “Ringhio” ti battezzano ma bisogna guardare avanti. Lo faccio con passione questo lavoro qua. Un giocatore con le mie caratteristiche oggi forse con me non giocherebbe. Uno come me forse qua non trovava posto per come vedo il calcio da un po’ di anni a questa parte».

ROSA – «La rosa? Manca un Gattuso? Per come vogliamo giocare non serve. Noi vogliamo rischiare, portare uomini, pressione offensiva che, se riconquistiamo palla, abbiamo tanti uomini per ferire. Non serve un Gattuso, serve tenere il livello alto e essere bravi ad abbassarsi e a capire i momenti della partita. O si lavora di reparto o si va sui riferimenti. Come fatto negli ultimi 10 miuti. Un’altra squadra ne avrebbe presi altri due con il Milan invece abbiamo ricominciato a salire».

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