Editoriale
Lotito perde ancora Sarri, dopo due anni nulla è cambiato: sbagliare è umano, perseverare è diabolico

Lotito e la Lazio perdono Maurizio Sarri nella seconda volta nel giro di due anni e pochi mesi. Quando perseverare diventa diabolico!
“SBAGLIARE È UMANO, PERSEVERARE È DIABOLICO” o per dirla affinché anche il presidente Claudio Lotito possa capire potremmo scrivere “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”.
Prendere un allenatore che nella sua carriera, dopo tanta gavetta, ha portato l’Empoli al decimo posto in Serie A, il Napoli a fare il record di punti con il calcio migliore d’Italia, che ha vinto l’Europa League con il Chelsea e che ha alzato l’ultimo Scudetto della Juventus e che ti porta nel giro di due anni al secondo posto in classifica per poi non assecondarlo nelle decisione è decisamente un errore.
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Riprenderlo a distanza di 15 mesi nascondendogli l’impossibilità di fare mercato e, nonostante la sua permanenza, decidere di indebolire ulteriormente la rosa a gennaio creando un clima ostile con l’intera tifoseria e con l’allenatore stesso, arrivando all’inevitabile rottura è decisamente diabolico.
Perché questa società dal 2004 ad oggi di errori ne ha commessi, ma nel corso del tempo è riuscita a più riprese a raddrizzare la situazione, in un modo o nell’altro. Mentre dal marzo 2024 (dimissioni di Sarri) ad oggi è un continuo perseverare negli errori che stanno portando la Lazio ad un’involuzione senza precedenti.