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Daniel Maldini, caratteristiche e numeri: dove può giocare nella Lazio di Sarri? Alla scoperta del nuovo acquisto

Daniel Maldini alla Lazio, alla scoperta del nuovo numero 27: caratteristiche fisiche e tecniche, ruolo e numeri
Daniel Maldini è ufficialmente un nuovo calciatore della Lazio, ma a parte il cognome noto a tutti, quanto conosciamo del classe 2001 arrivato come rinforzo nel calciomercato invernale? In che ruolo gioca? Quanti gol ha fatto? Può essere utile a Sarri?
Fisico, altezza, piede preferito e caratteristiche di Daniel Maldini
Molto strutturato dal punto di vista fisico, alto 187cm (esempio Cancellieri è 185cm), il suo piede preferito è il destro. Abbastanza rapido nel condurre palla, gli piace abbassarsi verso il centrocampo per giocare con i compagni, piuttosto abile nel dribbling. Lo scorso anno si è classificato all’11° posto in Serie A per dribbling riusciti ogni 90 minuti con il 43,4%.
Trequartista, seconda punta o ala: in che ruolo gioca il numero 27?
Il 24enne nasce tendenzialmente come trequartista o seconda punta, ha militato infatti nelle ultime stagioni nell’Atalanta di Gasperini e nel Monza di Palladino, squadre che hanno adottato il 3-4-2-1 come modulo preferito. Maldini era dunque perfetto per ricoprire il ruolo dietro la punta. Lì ha collezionato ben 78 apparizioni, più 8 da seconda punta.
In carriera però si è anche destreggiato più largo in lascia, sia come ala destra che come ala sinistra, posizione occupate però prettamente nelle giovanili del Milan. 30 volte a sinistra e 17 a destra, di queste solo due in Serie A, una brevissima apparizione di qualche minuto con il Diavolo nel 2019/2020 e un’altra con l’Empoli nella stagione 2023/2024.
Gol e assist: i numeri di Maldini in Serie A tra Milan, Empoli, Monza e Atalanta
La Lazio in questa stagione ha sicuramente il problema del gol, appena 21 fatti in 22 giornate, i migliori marcatori a quota 3 sono Cancellieri e Zaccagni, al 40° posto nella classifica marcatori. Daniel Maldini può aiutare la squadra in zona realizzativa?
I numeri nel suo caso parlano di 90 presenze con 13 gol e 2 assist in Serie A. La sua miglior annata è stata la scorsa, quando tra Monza e Atalanta ha collezionato 6 reti. Insomma non è di certo un bomber e neanche un trequartista/esterno da doppia cifra. Un fattore che di certo non renderà felici i tifosi biancocelesti.
Può essere utile a mister Sarri?
A primo impatto non sembrerebbe un calciatore adatto al modulo di mister Sarri, che verosimilmente lo utilizzerà sulla destra o sulla sinistra. Dunque sostituendo Cancellieri o Isaksen, ma anche lo stesso Zaccagni. Un’ala con caratteristiche diverse, predisposto a giocare più al centro del campo e meno lungo linea.
Un’altra opzione potrebbe essere quella di vederlo come attaccante centrale, un falso 9 come è stato per Cancellieri, Pedro o Felipe Anderson nella precedente gestione.
Qualora si volesse ipotizzare un cambio di modulo, difficile se non impossibile con l’allenatore di Figline Valdarno, potrebbe muoversi da trequartista in un 4-2-3-1.
Sembrerebbe difficile immaginare che possa essere una specifica richiesta del tecnico toscano. Ma come spesso gli è accaduto nella sua esperienza in biancoceleste farà di necessità virtù, nella speranza che Daniel possa dare una scossa al reparto offensivo.