
Lazio, Roberto Burioni analizza la vittoria della Supercoppa Italiana contro la Juventus ai microfoni di TMW Radio
«Non posso chiedere nulla dopo Riyad, stavo rivedendo la partita per godermela a freddo considerando la tensione che avevo in corpo domenica. Abbraccerei Inzaghi con tanta gratitudine, mi sono fidato di lui anche quando ha fatto uscire Leiva e Luis Alberto: sapevo stesse facendo la cosa giusta. Luis Alberto costituisce insieme a Leiva il perno di questa squadra. Ma guardatevi anche la punizione finale di Cataldi.»
E sulla sua fede biancoceleste dice:
«L’amore è nato con la Lazio di Chinaglia, un amore che ha dovuto passare tanti anni di dispiaceri quando studiavo a Roma. Questa sofferenza lo ha fortificato e ora posso godermi queste gioie.»
Da dieci anni a Roma i trofei vengono portati a casa da una sola squadra, la Lazio. Ecco cosa dice Burioni in merito:
«Mi dispiace per i cugini giallorossi che non vincono da undici anni. No, anzi, non mi dispiace per nulla. Gli sfottò rendono più belli la nostra storia e il nostro calcio. Complimenti alla Roma non ne faccio, anche perché hanno vinto solo un bonsai ultimamente. Arrivano sempre secondi, a furia di uscire a testa alta sono diventate delle giraffe. Spero di incontrarli al derby e farci trovare più rodati.»