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Sven Göran Eriksson, due anni senza il condottiero dello Scudetto: il ricordo della Lazio

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Il ricordo di Sven Göran Eriksson, sono già passati due anni dopo la scomparsa: il ricordo delle gloriose pagine della Lazio scritte dal tecnico

Sono trascorsi due anni dalla scomparsa di Sven Göran Eriksson, uno degli allenatori più importanti nella storia della Lazio. Il tecnico svedese è morto il 26 agosto 2024, all’età di 76 anni, dopo una lunga malattia e oggi, nel giorno del secondo anniversario, è giusto omaggiare la sua memoria.

Nato a Torsby, in Svezia, il 5 febbraio 1948, Eriksson aveva iniziato la propria carriera nel calcio come difensore, prima di essere costretto a ritirarsi prematuramente a causa di un grave infortunio. Da quel momento iniziò il suo percorso in panchina, che lo avrebbe portato a conquistare successi importanti in Svezia, Portogallo e Italia, fino all’esperienza indimenticabile nella Capitale.

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Sven-Göran Eriksson e la Lazio: l’inizio di un’epoca

L’arrivo alla Lazio risale al giugno 1997 quando raccolse una squadra destinata a diventare una delle più forti della storia del club e, nel corso di 136 partite ufficiali, riuscì a costruire un ciclo ricco di trofei.

Il momento più alto arrivò nella stagione 1999-2000, quando la Lazio conquistò il secondo Scudetto della propria storia. Quel trionfo rappresentò il punto culminante di un biennio straordinario, nel quale i biancocelesti riuscirono a imporsi anche in Europa.

Sven-Göran Eriksson, tutti i trofei conquistati

Il palmarès di Eriksson sulla panchina della Lazio comprende uno Scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea. Complessivamente, dunque, sette trofei conquistati durante la sua esperienza nella Capitale.

La Coppa delle Coppe e la Supercoppa europea del 1999 rappresentano inoltre gli unici due titoli europei conquistati dalla Lazio nella sua storia. Il tecnico svedese riuscì così a lasciare un’impronta indelebile sul club e sul calcio italiano e, a due anni dalla sua scomparsa, il legame con la tifoseria della Lazio resta quindi particolarmente forte. Il suo nome continua a essere associato alla squadra dello Scudetto del 2000, ai grandi campioni dell’era Cragnotti e a una delle epoche più vincenti nella storia biancoceleste. Il ricordo del tecnico svedese rimane vivo nella memoria del popolo laziale.

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