Scudetto 1915, l’avv. Mignogna: «Lotito come garanzia, inoltre mi appello ai tifosi…»

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L’avv. Mignogna – attraverso le frequenze di Elle Radio – fa il punto sulla questione legata all’assegnazione dello Scudetto 1915

Non si ferma la lotta per la assegnazione dello Scudetto 1915. Dopo le parole del patron biancoceleste, Lotito, l’avv. Mignogna – attarverso le frequenze di Elle Radio – aggiunge: «Ho letto come tutti le parole del presidente Lotito, da un lato mi hanno fatto estremamente piacere, dall’altro non mi hanno sorpreso perché hanno confermato ciò che dico da diversi mesi. Questa iniziativa è nata in maniera autonoma ed è sempre stata ben vista in società, ma la Lazio non poteva schierarsi per il presidente Lotito che sarebbe caduto nel conflitto di interessi in quanto consigliere federale. Ieri si è confermato un aspetto importante, Lotito può svolgere un ruolo di garanzia verso le opposizioni alla rivendicazioni. A livello mediatico si può ribattere, ma su ciò che nasce all’interno del palazzo è bene che ci sia una figura di garanzia che può frapporsi agli intenti di qualcuno che non vuole che questo Scudetto arrivi sulle maglie della Lazio. Ma da laziali siamo sempre abituati a combattere fino alla fine».

LA SITUAZIONE – «Con l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali si è aperta infine un’apocalisse istituzionale che forse mai si era registrata nel mondo del calcio italiano. In settimana sono successe però cose importanti: il CONI ha preso atto del fatto che non ci sono i termini per commissariare la FIGC, e in più c’è stata l’elezione del presidente della Lega di B e della relativa Governance. Questo lascia pensare che questa crisi sia in via di risoluzione: lunedì sarà importante seguire l’elezione del presidente della Lega di Serie A».

TAVECCHIO«In tutto questo l’elezione del nuovo presidente federale porterà un nuovo rallentamento. Dobbiamo essere grati al presidente Tavecchio perché è lui che ha aperto il procedimento di riesame ed è stato il presidente che a nominato la Commissione dei Saggi, che ha già dato parere favorevole all’assegnazione dello Scudetto. Ma mi dispiace doverlo dire, è anche vero che il presidente Tavecchio ha perso l’occasione di scrivere il suo nome nella storia del calcio, correggendo un’ingiustizia e riconoscendo un diritto sacrosanto»

TIFOSERIA – «Io faccio sempre appello al supporto dei tifosi laziali che devono aiutarci a combattere i poteri avversi che non vogliono che questa sacrosanta rivendicazione si concretizzi. Abbiamo visto come spesso la stampa internazionale abbia dato più risalto alla questione di quella italiana, invece tesi avverse hanno trovato immediatamente sostegno mediatico. Dobbiamo essere uniti per vederci riconosciuto qualcosa che la storia ci aveva già assegnato da tempo».