Roma, Corsi: «Ormai è scontato, non vinciamo mai nulla! Ci resta solo il derby con la Lazio…»

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Il conduttore radiofonico e tifoso romanista Mario Corsi si è reso conto di come sia cambiato nel tempo il derby con la Lazio

Torna la Serie A, è subito tempo di derby. Al Giuseppe Meazza nel prossimo weekend si sfideranno Inter e Milan, nella Capitale ovviamente iniziano subito i confronti con la stracittadina romana. Il tifoso giallorosso Mario Corsi, sulle frequenze di ‘Centro Suono Sport’, ha notato comunque un radicale cambiamento, per quanto riguarda il modo di vivere il match, all’interno dell’ambiente. Ecco le sue parole: «Prima c’erano le scommesse tra romanisti e laziali, c’erano le scritte per tutta Roma, c’erano le bandiere alla finestra. Da quando sono arrivati questi è una cosa clamorosa, non c’è più niente, e questa colpa la ascrivo tutta a Baldissoni e non a Pallotta, che non sa nemmeno di cosa parliamo. A Milano ci sono 80mila persone allo stadio ad ogni derby, ci sono sfottò, non ha il colore di Roma, ma c’è molta rivalità. Poi avete visto le coreografie? Sono sempre belle, sontuose. Noi non possiamo fare più coreografie perchè hanno daspato mezza curva. La gente non va più allo stadio. La Roma si vende giocatori, diventando un po’ come la Lazio, non si vince niente, è caduta la voglia. Ma visto che non si vince niente, almeno torniamo alla rivalità con la Lazio, altrimenti non c’è veramente più niente. Perchè è colpa di Baldissoni? La linea era quella di dire basta con i tifosi della Roma che sentono le radio, che sentono “Roma Roma”, basta con Conti, basta con Totti, questo era l’ordine da seguire».

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