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Reina a Tell Me: «Sogno di fare l’allenatore. Mi reputo un privilegiato»

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Il portiere della Lazio Pepe Reina si è concesso a una lunga intervista per Tell Me sul canale ufficiale del club. Le sue parole

Pepe Reina a cuore aperto. Il portiere della Lazio si è concesso a una lunga intervista su Lazio Style Channel nel corso del programma Tell Me.

Le sue parole: «Ho avuto la solita infanzia legata al pallone, era la mia passione da quando ero piccolo. Andavo avanti e indietro giocando, non c’era preoccupazione nel stare per strada. Mi sono divertito con i miei fratelli fino a che non sono diventato calciatore con La Masia. Sono stato fortunato ad avere una famiglia sempre unita e amorevole. Non so se farei la stessa scelta per i miei figli, sono andato via a 13 anni».

FARE L’ALLENATORE – «Il fatto che non sono molto a casa fa si che la mia figura sia più morbida rispetto a quella di mia moglie. Per me è importante che i miei figli siano rispettosi a scuola e aiutino i compagni. A fine carriera l’idea è di tornare in Spagna, a Madrid, dove abbiamo un progetto di vita. Continuerò nel calcio, voglio fare l’allenatore, spero di poterlo fare e di essere bravo».

DEBUTTO CON IL BARCELLONA – «Per me è stato un sogno, c’era un clima bellissimo. Ho perso un po’ di infanzia, ma il mio obiettivo di vita era giocare a pallone, e l’esordio fu una soddisfazione».

ALLEGRIA – «É una questione genetica. Mio nonno, mio padre, i miei fratelli… Nessuno ha i capelli (ride, ndr). Vengo dal sud della Spagna, il nostro modo di vivere è allegro e sorridente. Anche in famiglia siamo così».

ESPERIENZA NEL CALCIO – «Qualche giocatore potrebbe essere mio figlio. Alcuni in Primavera sono 2002 o 2003… Ma ho una grande esperienza di affrontare tante cose, nel bene o nel male».

 

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