Raffele Sergio: “Lazio in crescita, ma occhio all’Udinese. Bisevac? Ha l’esperienza giusta”

© foto www.imagephotoagency.it

L’ex calciatore della Lazio, Raffaele Sergio, è intervenuto a “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica di Elleradio.

 

Sulla sfida di Udine – “Sarà una partita difficile per i biancocelesti perché secondo me, nonostante le difficoltà che sta incontrando, l’Udinese è una buona squadra. Sicuramente i bianconeri avranno più pressioni. Colantuono sembra quasi all’ultima spiaggia, viste anche le dichiarazioni di Pozzo. La Lazio invece sta lentamente ritrovando un equilibrio che era mancato nella prima metà della stagione. Vedo un atteggiamento diverso da parte dei giocatori, a prescindere dai risultati positivi che sono recentemnte arrivati”.

 

Su Felipe Anderson – “Fossi in Pioli ora non cambierei molto, proprio in virtù dell’equilibrio ritrovato. Felipe Anderson dovrà attendere l’occasione giusta quando sarà chiamato in causa. I segnali che ha lanciato in questo senso nel match contro il Chievo sono incoraggianti”.

 

Su Pioli – “Il Mister è stato molto bravo a gestire una fase così delicata. L’anno scorso era arrivato accompagnato da un mercato importante con gli arrivi di Basta, De Vrij, Parolo e Djordjevic. Quest’anno il mercato è stato più conservativo e teso al ringiovanimento della rosa. Il tecnico ha dovuto lavorare per ovviare alla mancanza di quel salto di qualità che l’ambiente un po’ si attendeva. Alla fine dopo un anno e mezzo bisogna decidere se Pioli è un bravo allenatore o no. Io lo ritengo un ottimo tecnico e anzi, è stato più bravo quest’anno, con tutte le difficoltà che ci sono state, rispetto alla scorsa stagione”.

 

Sulla difesa e su Biglia – “Secondo me l’infortunio di De Vrij ha scombinato i piani anche oltre quello che si poteva immaginare. Giudico molto positivamente l’arrivo di Bisevac, un giocatore dotato dell’esperienza giusta per colmare la lacuna numerica che si era creata nel reparto difensivo. Lo stesso problema è identificabile a centrocampo con Biglia. Non ci sono giocatori con le stesse caratteristiche dell’argentino. Cataldi è cresciuto moltissimo, ma senza Biglia devono cambiare le caratteristiche di un centrocampo che senza il regista sudamericano non può giocare allo stesso modo. L’anno scorso c’era Ledesma, quest’anno non c’è nessun altro”.

 

Sul campionato – “Ormai siamo oltre metà stagione. La Juventus ha trovato un grande equilibrio, ma il Napoli produce il miglior calcio del campionato. L’unico punto interrogativo riguardante i partenopei è la necessità che tutti siano al massimo fisicamente. A livello numerico la squadra può avere più problemi rispetto ai bianconeri. L’Inter invece sta deludendo molto. Mancini cambia spesso formazione e questa non è una cosa positiva, soprattutto a questo punto della stagione. Dietro le due battistrada vedo meglio la Fiorentina. Per il quinto posto Lazio e Milan potrebbero giocarsi l’Europa League. La Roma al momento ha le stesse problematiche dell’Inter, non ha un’identità chiara e questo costa molto in termini di punti”.