Primavera – Palombi e Rossi in coro: «Vincere il derby per la maglia e la città. Sogniamo l’esordio in prima squadra»

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© foto @LazioNews24

Manca solo un giorno, domani a Formello va in scena il derby fra Lazio e Roma Primavera. Per parlare della stracittadina, ma anche della prima convocazione in prima squadra, sono intervenuti ai microfoni di Lazio Style RadioSimone Palombi e Alessandro Rossi.

Prima è il turno del classe 96′ : «E’ stata una grande emozione, ringrazio il mister per avermi dato questa chance. Sampdoria? Il mio obiettivo è esordire con la maglia della Lazio. Finché non capiterà, non mollerò di un centimetro. In questi tre anni sono migliorato molto, la Primavera è un campionato faticoso, ma sono cresciuto dal punto di vista fisico e caratteriale. Spero di passare altro tempo con la prima squadra, per rubare con gli occhi e migliorare ancora. Derby? Mi aspetto una grande partita, siamo due squadre che hanno tanta qualità. Vincerà chi mette il cuore in campo. In classifica loro sono già qualificati alle Final Eight. E’ una gara che vale per la maglia, per la città. Ce la metteremo tutta. Playoff? Ce la possiamo fare, non abbiamo mai mollato. Mancano tre partite, vedremo cosa accadrà nella stracittadina e poi penseremo al Napoli e al Lanciano.»

La parola passa dopo a Rossi: «Mi ha impressionato Bonucci, non ha sbagliato un colpo. Se speravo di entrare? Certo. Non sarebbe stata la partita migliore, ma sarebbe stata la realizzazione di un sogno, esordire allo Juventus Stadium.»
Poi sul derby: «Ci arriviamo motivati, sappiamo che è un derby. La motivazione la trovi dentro di te, così come la grinta. Sarà difficile, è una delle squadre più forti. Ma abbiamo dimostrato che con il cuore si possono fare cose incredibili. La Roma starà in forma, ma noi non abbiamo nulla da invidiare. Dovremmo fare tutti la gara perfetta, se c’è anche una sola persona che non corre, domani non si vince. Tutti insieme dobbiamo sacrificarci, ma tutti insieme possiamo vincere
Sulla prima convocazione con i grandi: «A me ha spronato a fare meglio in Primavera. Altri ragazzi si sentono appagati per aver fatto una panchina in prima squadra. Ma se così fosse non saremmo qui.» Infine sul nuovo tecnico: «Con Santoni si lavora più sulla tecnica, sulla qualità del gioco. Invece con Inzaghi c’era più ritmo, aggressività, intensità. Magari l’allenamento era più breve, ma più intenso. »