
Nei giovanissimi della Lazio c’è un centrocampista figlio d’arte. Manolo Portanova, figlio di Daniele (ex difensore del Bologna), a soli 15 anni sta realizzando il suo sogno e quello del padre. “Manolo è cresciuto con il calcio”, dice il dichiarato tifoso laziale ai microfoni di gianlucadimarzio.com. “Tanta passione per questo sport e per la Lazio, ma non è stato difficile farlo diventare un grande tifoso biancoceleste come me (ride, ndr). Ci tiene talmente tanto che a tratti lo devi anche calmare perché è troppo irruento”. La convocazione con la Primavera di Inzaghi è una delle tante soddisfazioni: “Ce la sta mettendo tutta. Ma la cosa di cui sono più felice è vederlo sereno. Poi va beh, indossando quella maglia con l’aquila sul petto ha realizzato anche il mio sogno (giocare nella Lazio). Ogni volta che vado a casa e vedo tutta quella roba biancoceleste, mi emoziono. Manolo indossa una maglia importante, che lo deve portare a dare sempre il massimo”. L’ex allenatore dei Giovanissimi Nazionali, Sebastiano Siviglia, spiega come il ragazzo approdò nella sua squadra: “Mi dissero che il figlio di Portanova era libero. Sapevo del grande senso di appartenenza verso i colori biancocelesti, sia di Manolo che di Daniele. Allora mi attivai con la società per farlo tesserare. Mi bastarono 3 giorni per capire che aveva qualità. Ha il carattere del padre: grinta, personalità, non molla mai”.