Pagelle di Salisburgo-Lazio: Strakosha disattento, de Vrij inguardabile, Milinkovic trasparente. Si salva solo Leiva!

de vrij lazio
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Le pagelle di Salisburgo-Lazio, terminata con il risultato di 4-1 dopo che i biancocelesti erano passati in vantaggio con un gol di Ciro Immobile

STRAKOSHA: Subisce cinque tiri e quattro gol. Salva in avvio, ma prende un gol da trenta metri che lo vede abbastanza responsabile. Su due reti viene beffato da due deviazioni e non può nulla. VOTO: 5

LUIZ FELIPE: Nel secondo tempo entra in un tunnel nero insieme a tutto il reparto arretrato. Prende il giallo e non ne indovina più una. Anche questo gli servirà per crescere. VOTO: 4.5

DE VRIJ: Questa sera ha sulla coscienza più di qualche cosa. Sbaglia sull’1-1 e poi non capisce più niente. Se ha la testa da un’altra parte meglio che in questo finale di stagione venga messo da parte. VOTO: 4

RADU: E’ il migliore della retroguardia, ma anche lui ha delle responsabilità. Troppo macchinoso in più di qualche occasione. Sfortunato sul terzo gol. VOTO: 5

BASTA:  Sbaglia in avvio concedendo l’occasione più importante del primo tempo agli ospiti. Per il resto solita gara attenta e di sacrificio. VOTO: 5 (DAL 60’ LUKAKU: Prova a incidere, ma entra nel peggior momento della partita. VOTO: 5.5)

PAROLO: E’ ovunque. Non sta mai fermo il motorino del centrocampo biancoceleste. Il primo ad attaccare, il primo a difendere. Si propone spesso, ma non viene servito in due circostanze in cui si sarebbe trovato a tu per tu con il portiere. Prezioso in fase di non possesso. VOTO: 5.5

LUCAS LEIVA: Altra partita monumentale. Per lui non ci sono più aggettivi. Dalle sue parti non passa niente. Si posiziona come il solito davanti alla difesa, facendo da schermo ai tre centrali. Bravo anche a verticalizzare verso Immobile. Inzaghi lo toglie per provare il tutto per tutto. VOTO: 6 (DAL 78’ NANI: S.V.)

MILINKOVIC: Non è il miglior Sergej, troppa suola e poca concretezza. Gioca più con il suo fisico che con la sua testa, abusando talvolta della sua stazza che gli permette di dominare anche stando fermo. Si muove molto per la squadra, ma non è questo il ‘sergente’ che siamo abituati a vedere. Pessimo. VOTO: 4 (DAL 69’ FELIPE ANDERSON: Serve una palla d’oro a Luis Alberto che poteva essere il match point. Poi scompare come spesso gli accade. VOTO: 5)

LULIC: Non è al meglio e si vede. Limita le folate offensive e gioca con molta intelligenza. Sembra avere una corda che lo lega a Radu: i due sono sempre vicini e non si allontanano mai, chiudendo bene le azioni offensive da quella parte. Si prende qualche sporadica licenza offensiva, mettendo i brividi alla difesa del Salisburgo. Ha sul sinistro l’occasione per riaprire le qualificazione, ma spreca incredibilmente VOTO: 5

LUIS ALBERTO: Il tipo di partita scelto da Inzaghi non favorisce le sue caratteristiche. Gli arrivano solo palloni sporchi e alti. Le uniche occasioni in cui può far valere la sua tecnica sono i calci piazzati. Da far vedere nelle scuole calcio il tacco che libera Immobile nel finale di primo tempo. Regala a Ciro un pallone strepitoso per il vantaggio, ma si rimangia tutto con quel tiro di piatto a tu per tu con il portiere. VOTO: 5

IMMOBILE: Le tante partite sul groppone iniziano a farsi sentire. Non è il Ciro di sempre e lo si vede nelle due occasioni del primo tempo, mancate clamorosamente. Segna il gol più difficile delle tre occasioni che gli capitano. Encomiabile per impegno. Anche lui però poteva e doveva dare di più. VOTO: 5.5

INZAGHI: Partita preparata bene tatticamente. La Lazio ha aspettato il Salisburgo e ripartiva subito con le sue armi migliori. Troppe disattenzioni in fase difensiva e errori banali sotto porta puniscono la sua squadra. Ora dovrà esser bravo a rimettere insieme i cocci dopo una sconfitta devastante psicologicamente. VOTO: 5.5.

SALISBURGO (4-3-1-2): Walke 6,5; Lainer 6,5, Ramalho 6, Caleta-Car 6, Ulmer 6; Haidara 6.5, Schlager 5.5, Berisha 6; Yabo 6 (Dal’84’ Minamino: s.v.) ; Chan Hwang 6.5 (Dall’ 79′ Guldbrandsen: s.v.), Dabbur 6.5. All. Rose 6.5.

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