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Europa League

PAGELLE di Lazio-Dinamo Kiev: Milinkovic evanescente, Lukaku distratto, Felipe illuminante

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Le pagelle di Lazio-Dinamo Kiev, andata degli ottavi di finale di Europa League, terminata con il risultato di 2-2

STRAKOSHA: Subisce tre tiri in porta: due gol e un miracolo. La sua prestazione è la fotografia dell’attuale momento sfortunato. VOTO: 6

WALLACE: Preciso in fase difensiva e anche in quella offensiva. Dai suoi piedi nasce un grande lancio per Milinkovic che da buona posizione non trova la porta. Ha un’ampia percentuale di colpa nell’occasione del primo gol. VOTO: 5.5 (DALL’84’ NANI: S.V.)

DE VRIJ: Prova sufficiente, anche se da qualche partita non è più lo stesso. Precisamente da quando ha annunciato ufficialmente il suo addio con la Lazio. Anche lui poteva fare di più in occasione del primo gol. VOTO: 5.5.

RADU: Attento e propositivo. Non sbaglia mai la partita. L’anima e il cuore di questa Lazio sforna un’altra grande prestazione. E’ il migliore del reparto arretrato. VOTO: 6

BASTA: Un po’ timido in fase offensiva non riesce mai a pungere. Si fa preferire quando deve difendere anche se la Dinamo attacca molto raramente. La condizione precaria non lo aiuta in una gara tutta corsa. VOTO: 5. (DAL 74′ PATRIC: S.V.)

MURGIA: Decisamente uno dei migliori in campo. Non fa rimpiangere Parolo, anzi lo sostituisce in tutto e per tutto. Recupera palloni e fa ripartire l’azione dei suoi. E’ il più vivace e il più pericoloso insieme a Felipe Anderson. VOTO: 6.5. (DAL 74′ PAROLO: S.V.)

LEIVA: Solita gara di ordine e corsa. E’ l’uomo ovunque. La Dinamo non riesce ripartire, allora alza il suo raggio d’azione e spesso si ritrova al limite dell’area, ma non riesce a trovare il varco giusto per l’assist. Chiude tutte le linee di passaggio perfettamente. La sua prova è come sempre di altissimo livello. VOTO: 6.5

MILINKOVIC: Molte occasioni pericolose nascono dai suoi piedi. Bravo a far nascere l’azione all’altezza dei 30 metri, un po’ meno quando deve regalare un assist a un compagno o andare al tiro. Fa due cose buone in tutta la partita e in un’occasione manda in rete Felipe Anderson, nell’altra Immobile, fermato solo dal palo. VOTO: 6

LUKAKU: Quando parte dall’inizio trova pochi spazi e non riesce ad incidere come vorrebbe. Avendo poca profondità da attaccare non può sfruttare al meglio le sue caratteristiche, ma riesce comunque a rendersi pericoloso. Regala una palla d’oro a Immobile, anticipato miracolosamente da Burda. Imbarazzante la leggerezza con cui va sul pallone del primo gol. VOTO: 5

FELIPE ANDERSON: Quando la palla capita tra i suoi piedi si ha sempre la sensazione che possa succedere qualcosa. E’ il più in palla, ma nel primo tempo non riesce mai a trovare la giocata decisiva. Nel secondo tempo sale in cattedra e con due giocate rialza la partita. Solo la sfortuna gli nega la doppietta. VOTO: 7

IMMOBILE: Volenteroso e grintoso come sempre, forse troppo. Non appare molto lucido negli ultimi metri mostrando di soffrire per l’astinenza dal gol. Lo trova nella ripresa e nel finale potrebbe regalare una vittoria che sarebbe stata vitale, ma anche in questo caso, la fortuna volta le spalle alla Lazio. Due palloni giocabili= un gol e un palo. VOTO:  6.5

INZAGHI: Deve prima fare i conti con gli acciacchi fisici e poi scegliere l’undici da mandare in campo. Troppo tardivi i tre cambi. Inspiegabilmente lascia Luis Alberto in panchina per 90 minuti, continuando a dar fiducia ad un evanescente Milinkovic. Questa sera anche lui poteva fare di più. VOTO: 5

DINAMO KIEV (4-2-3-1): Boyko 6; Kędziora 6, Burda 6.5, Kádár 5, Pivarić 6; Shaparenko 6 (Moraes 7), Buialsky 6.5; Tsygankov, 6 Garmash 6.5, Morozyuk 6.5; Besedin 6. All. Khatskevich 6

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