PAGELLE Cagliari Lazio: Prima gioia biancoceleste di Lazzari in A, difesa perfetta, Marusic show!

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I top e flop e i voti ai protagonisti del match valido per la seconda giornata di Serie A 2020/21: le pagelle di Cagliari-Lazio.

La Lazio fa l’esordio in Serie A alla Sardegna Arena contro il Cagliari. Debutto ancora lontano dall’Olimpico, e ancora contro una formazione allenata da Eusebio Di Francesco, era già accaduto con la Sampdoria nell’agosto 2019. A fine gara, ecco i voti ai protagonisti.

STRAKOSHA – Nonostante l’acquisto di Reina il titolare è sempre l’albanese. Sicuro nel bloccare i cross, smanaccia non benissimo un flebile destro di Rog. Respinge malissimo su Joao Pedro, a 15′ dalla fine non esce su una punizione insidiosa. In una gara così tranquilla la sua presenza non avrebbe dovuto notarsi. VOTO 5,5

PATRIC – A causa della moria di centrali si ritrova titolare in extremis. Un errore in impostazione nel primo tempo, dà il là a quasi tutte le azioni d’attacco della Lazio. Sempre concentrato, a volte troppo concitato. Bene comunque. VOTO 6,5

ACERBI – Letteralmente impeccabile. Arpiona tutti i palloni con disarmante semplicità, il centravanti del Cagliari Simeone chiude il match con tre soli palloni toccati. Giganteggia anche nelle battute finali. VOTO 7

RADU – Esperienza e abnegazione. Da veterano gestisce ogni situazione di gioco senza affanni, senza disdegnare qualche sgroppata in avanti. Ordinato, dà grande equilibrio. VOTO 6,5

LAZZARI – Dopo due reti annullate nel derby di andata dello scorso anno e in casa col Milan, ecco la prima rete in A con la Lazio. Motorino incredibile sulla destra, per due volte sbaglia clamorosamente l’ultimo passaggio. Tenuta perfetta anche nella ripresa. VOTO 7

MILINKOVIC – Primo tempo strepitoso, ha solo il demerito di non lasciarsi alle spalle Lykogiannis e andare 1 vs 1 con Cragno. Nella ripresa il portiere isolano gli nega il gol con un miracolo. Il solito egregio lavoro in fase difensiva. VOTO 6,5

LEIVA – Torna dal 1′ e nei primi 45′ non sbaglia nulla tranne un anticipo su Simeone che costa una punizione insidiosa a sfavore. Aveva soltanto spezzoni di amichevoli sulle gambe, ma sta tornando in una buonissima forma. VOTO 6

LUIS ALBERTO – Primo tempo di grande tecnica ma scarsa determinazione. Nella ripresa, al calare delle squadre, fa vedere le solite magie. Non finisce sul tabellino degli assistmen, ma è il solito faro in mezzo al campo e mette in ghiaccio ogni pallone che passi dalle sue parti. VOTO 6,5

MARUSIC – L’emergenza lo costringe ad adattarsi sulla sinistra, eppure alla prima accelerazione fornisce a Lazzari l’assist del vantaggio. Fa le due fasi con costanza e agonismo. Niente diagonale su Walukievicz sul calcio da fermo di Lykogiannis, è un errore da isolare in quanto l’unico di una gara magistrale conclusa con una cavalcata e un altro assist per il raddoppio di Immobile. VOTO 7,5

CORREA – Imprendibile nell’uno contro uno, l’atteggiamento è però a tratti troppo molle. Poco cattivo sotto porta, per fortuna quando colpisce a porta spalancata un palo folle il gioco è già fermo. Fraseggia bene, ma nell’area di rigore rivale è poco ispirato. VOTO 5,5

IMMOBILE – Nella prima frazione un tentativo in rovesciata, una telefonata a Cragno, un destro velenoso che lo chiama a superarsi. Aiuta anche in ripiegamento, per la troppa generosità commette qualche errore di troppo in appoggio. Puntuale al solito appuntamento col gol: piattone famelico ed ennesima stagione in rete al debutto. VOTO 7

SIMONE INZAGHI – Primi 45′ da squadra dominatrice, la pecca è quella di non chiudere il match. Ripresa di gestione, il punteggio avrebbe potuto essere anche più largo. Per il secondo anno consecutivo all’esordio contro Di Francesco, indovina tutte le mosse e stravince il match in panchina. VOTO 7

I CAMBI

AKPA AKPRO – Una ventina di minuti per mordere le caviglie degli avversari, concedersi un tunnel e salvare due ripartenze con buoni tackle. Non sfigura all’esordio in A. VOTO 6

ESCALANTE – Mezz’ora di gioco, gioca praticamente a uomo sul trequartista del Cagliari. Ha ritmo e quantità, l’essere abituato a giocare ad intensità alta lo aiuterà ad inserirsi presto. Qualche buon recupero. VOTO 6

CAICEDO – Sostituisce Correa e interpreta alla perfezione lo scampolo di gara che gli viene concesso: guadagna falli, lotta, e fa salire la squadra. La sua zampata, a risultato già acquisito, quest’anno non serve. VOTO 6

PAROLO E CATALDI – Entrano al minuto 89′, non sono giudicabili. VOTO SV