Nesta: «Lasciare Roma e soprattutto la Lazio è stato difficile. Allenare i biancocelesti? Magari un giorno…»

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© foto @A.C. Perugia Calcio

Alessandro Nesta, tecnico del Perugia, ha parlati degli umbri e del suo passato a tinte biancocelesti

Un grande e amatissimo ex biancoceleste ha speso parole al miele per il suo grande amore calcistico. Alessandro Nesta, tecnico del Perugia ed ex capitano della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio in occasione di un’amichevole giocata nei pressi di Leonessa, in provincia di Rieti. L’ex difensore dei capitolini e del Milan ha parlato della sua avventura in Umbria e di molte altre cose. Ecco ciò che ha detto.

LAZIO – «Può provare ad andare in Champions, l’anno scorso l’ha dimostrato. Ha cambiato poco, è una squadra forte e in ogni partita se la gioca con tutti. Ha iniziato così e così a causa del calendario non facilissimo, però Inzaghi è un grande allenatore e l’ha dimostrato. Acerbi-de Vrij? Come caratteristiche sono simili, chi sarà più efficace lo dirà il campionato, vedremo. Allenare la Lazio? Se arrivasse la Lazio vorrebbe dire che ho fatto bene a Perugia e fatto un percorso importante. La Lazio sarebbe un punto di arrivo non solo per me perché ne sono stato il capitano, ma per tutti perché è una grande squadra».

VIA DALLA CAPITALE – «L’ho detto tante volte. Andarsene è stato difficile per i tifosi ma anche per me. I primi mesi sono stati complicati, poi ho fatto il professionista. Se potevo tornare? Per due giorni c’è stata questa possibilità, poi alla fine non si è fatto nulla. Il Milan ha voluto che rimanessi, la Lazio non aveva così tanta voglia di riprendermi, e quindi sono rimasto a Milano».

INZAGHI E GATTUSO – «Loro in grandi squadre prima di me? Non ho nessun rimpianto. A Miami sono stato benissimo e non cambierei nulla. La mia famiglia si è inserita bene in America e questo non ha prezzo. Sono tornato in Italia con grandi motivazioni, e spero di far bene. Preferisco aver fatto il mio percorso, anche se più lentamente».

NAZIONALE – «Paghiamo un po’ il fatto di avere una generazione di giocatori meno forte della nostra. Noi ci siamo ritrovati una Nazionale forte, tutti lo eravamo. Non è facile sostituire giocatori così. Speriamo che l’Italia tirerà fuori nuovi talenti nei prossimi anni. Bisogna investire di più nei settori giovanili e sugli allenatori. Bisogna scegliere il top degli allenatori per i nostri ragazzi»

ALLENATORI FONDAMENTALI – «Ho avuto la fortuna di avere dei maestri. Da Volfango Patarca a Zeman, Mimmo Caso. Grandi persone che mi hanno aiutato a diventare giocatore e uomo. Zeman è stato un allenatore coraggioso, mi ha lanciato in un calcio dove cominciavano a girare molti soldi, e a Roma si iniziavano a fare molti investimenti, affidandomi la difesa».

MAGLIA N.° 13 – «Sono contento che tanti ragazzi scelgano questo numero per me. Vuol dire che ho fatto qualcosa di importante. Sono orgoglioso di me per questo, per l’equilibrio che ho avuto nei momenti belli e in quelli brutti» .

ALESSIO ROMAGNOLI – «Io faccio il tifo per lui. L’ho conosciuto, è un bravissimo ragazzo, laziale e gioca nel Milan. È forte, gli serve un po’ di esperienza internazionale e poi crescerà», conclude così questa lunga intervista Alessandro Nesta.

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