
Per il molti era il nuovo Zidane, ma alla fine il suo talento in Italia non è mai veramente esploso anche a causa dei tanti infortuni, ora Mourad Meghni analizza la sua carriera e ripercorre anche la sua avventura (poco fortunata) con la casacca biancoceleste: “Non ho sbagliato le mie scelte, il Bologna mi sembrava la scelta giusta per me e non l’ho fatto per soldi – dichiara ai microfoni di France Football – Li andava tutto bene, ho giocato appena sono arrivato. Mi sono sentito veramente bene in quella città e con quel club. In quei periodi nelle giovanili si parlava tanto di me e di De Rossi. La Lazio? Avrei dovuto lavorare un po’ di più. Nei primi anni della mia carriera riuscivo a fare la differenza e questo sembrava sufficiente. Mi sono cullato troppo sul mio talento. Dopo un’ottima stagione a Bologna, firmai con la Lazio che è stata la squadra più importante della mia carriera. In Italia avrei potuto fare sicuramente un percorso migliore. Rimpianti? Quello di non essermi affidato ad un agente italiano. Futuro? Se tornerò a giocare a calcio lo farò in Algeria, ma adesso ho dei fastidi alle ginocchia. In futuro mi piacerebbe allenare. Ora è tornato il Mourad che tutti conoscevano prima della mia carriera da calciatore. Sono tornato nel mio quartiere e ho una vita normale”.