Marchetti: «Mi aspettavo questa posizione in classifica, la priorità è tornare in Europa. Juve? Mi fa ridere sentire certe cose, la Lazio fa parte della mia vita»

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Federico Marchetti è pronto a riprendersi la Lazio. Il portiere biancoceleste è fermo dal match contro il Milan e domenica con il Bologna dovrebbe tornare in campo dal primo minuto. Marchetti ha parlato in esclusiva ai microfoni di Mediaset Premium: «Oggi sono riuscito ad allenarmi sul campo.Venivo da due settimane di approccio con lavori personalizzati. Sono contento e cercherò di prepararmi al meglio in questi giorni per farmi trovare pronto domenica. Quarti in classifica? Vedendo chi è rimasto qui con noi dall’inizio me lo aspettavo. Ovviamente con tutte le polemiche la partenza non era semplice, ma il gruppo ha sempre lavorato bene ed è rimasto unito nonostante tutto. Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro e dell’impegno messo in questi due mesi. La priorità è quella di tornare in Europa, è l’obiettivo dichiarato».

RINNOVO FINO AL 2020 – «Ho fatto una scelta, era la mia volontà quella di continuare con questa società. Fa parte della mia vita, mi ha dato tanto e io da parte mia ho tanta voglia di dare. Sono motivato come quando sono arrivato il primo giorno. È questa la cosa più importante. La Juventus? Se ne sono dette tante, mi fa ridere sentire certe cose».

MODULO – «Difesa a tre? Dipende dall’interpretazione del modulo, non cambia molto se giochiamo a tre o quattro.Sono automatismi che ormai sappiamo, dietro abbiamo giocatori di esperienza e il cambio non è un problema. De Vrij? Di Stefan posso solo parlare bene, ha qualità assoluta. Il suo ritorno ha fatto bene a tutta la squadra. I tifosi non si vedono allo stadio? Credo che i risultati possano bastare. Con Pioli venivamo da un’annata disastrosa dove non avevamo centrato l’Europa. Poi i risultati hanno permesso al pubblico di riavvicinarsi e portarci al raggiungimento di un terzo posto che sembrava impossibile a inizio anno. Dobbiamo fare bene e conquistare punti, poi spero che la gente torni allo stadio. Inzaghi? Il mister ci ha dato le sue idee. È subentrato in un momento difficile, dopo un derby perso in malo modo. Ci ha dato serenità e convinzione. Sono qualità che un mister deve avere. Anche se alla prima esperienza in Serie A, sta dimostrando il suo valore. Strakosha? A Milano gli ho scritto un messaggio quando stavamo andando sul pullman. Dovevo fare un provino per vedere come stavo, ma il dolore era fortissimo e non sono sceso in campo. Gli ho detto di stare tranquillo e fare quello che sapeva. È un portiere giovane di grande qualità. Sono contento che a San Siro abbia fatto una buona prestazione anche se non abbiamo ottenuto punti. Nelle successive due gare è andato bene, ha dimostrato di essere pronto e sono contento per lui». Ieri Maradona a Formello: «Mi ha fatto un bell’effetto. Un campione come lui che visita il nostro centro e canta l’inno ti fa venire i brividi. Spero sia un segnale positivo che entri in testa ai nostri tifosi e magari li porti a supportarci come sanno fare».