Rivivi la diretta – Inzaghi: «Ripartiamo dal primo tempo contro il Milan. Empoli squadra organizzata»

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Il tecnico biancoceleste, Simone Inzaghi, interverrà in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Empoli sabato 24 settembre alle ore 13:30, presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello.

 

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Dopo Milano da dove si riparte?
“Dal primo tempo, ci eravamo comportati bene. Dopo il goal ci è venuta a mancare qualche certezza. Lì la squadra deve reagire meglio, mi aspettavo di più”.

 

Perché Keita non dal 1′?
“Perché in questo momento cambiava la partita nei secondi 45′, secondo me era questo il giusto utilizzo. Come ho detto nelle conferenze scorse ha avuto un’estate travagliata, e a livello fisico ne ha risentito. Quando Keita sarà a posto giocherà dall’inizio”.

 

La situazione degli acciaccati?
“Il turno infrasettimanale oltre la sconfitta ha portato anche diversi acciaccati. Bastos, Basta e Marchetti non saranno della partita. Oggi vedremo Biglia, capiremo le sue sensazioni e stasera deciderò se utilizzarlo o meno”

 

E’ cambiata la sua considerazione di Milinkovic?
“Sì, Sergej è cresciuto tanto, si sta meritando il posto. Ci dà tante garanzie. Sergeji con questo modulo alza la sua posizione, può fare questo ruolo perché ha grandi doti fisiche. Ha fatto due ottime gare, se gioca titolare è merito suo. Si allena nel migliore dei modi. Ha avuto un problema alla mano non di poco conto ma ci sarà”.

 

La difesa pareva migliorata…
“Abbiamo preso giocatori importanti come Bastos e Wallace e recuperato de Vrij. A San Siro abbiamo preso un goal che era destino prendere… Nell’unico momento in cui de Vrij è salito, Parolo ha perso il pallone e siamo stati puniti. La squadra cerca certezze”.

 

Quanto è vicina alla Lazio che vuole lei questa squadra?
“Fino al goal ci siamo comportati bene. Una serie di circostanze ha causato la sconfitta, ma dobbiamo guardare avanti. Avremo di fronte un Empoli organizzato, dovremo farci trovare preparati”.

 

Felipe nel 3-5-2, a che punto è il suo apprendimento del nuovo ruolo?
“Molto buono, ha qualità fisiche importanti. Candreva ha sempre giocato nel 4-3-3, in Nazionale ha fatto il 3-5-2 senza problemi, può farlo anche Felipe. A San Siro volevo contenere Niang e Bonaventura”.

 

Wallace a che punto è?
“Sta crescendo, s’impegna, lavora duro. Ha giocato 25 minuti a Bergamo, era entrato bene, ma come Bastos deve imparare meccanismi e lingua. Stanno provando a imparare nel migliore dei modi”.

 

Keita-Immobile, come vorresti si muovessero?
“Indipendentemente da chi sceglierò, vedremo domani. Se dovessero cominciare loro non c’è problema: hanno giocato diverse volte in allenamento e nei secondi 45′ col Pescara”.

 

Col 3-5-2 c’è più stabilità ma davanti fate fatica, Immobile ha bisogno di giocare con più profondità?
“La formula giusta dipende anche dal risultato. Dopo il Pescara eravamo tutti bravi, staff tecnico compreso, a Milano perdi e poi tutti colpevoli. Questo è il calcio, il risultato incide. Immobile? Nulla da dire si sta impegnando e dando una grande mano. Anche lui è nuovo, ha avuto la fortuna di conoscere diversi compagni in Nazionale. L’attaccante spesso viene giudicato solo dal goal ma lui lavora tanto per la squadra”.

 

Cataldi ritrovato…
“Parlo spesso con Danilo. Lui nel centrocampo a 3 può fare il vice-Biglia nonostante abbia giocato quasi sempre da mezz’ala. Nel centrocampo laziale può occupare quel posto perché ha visione di gioco e calcio. Domani vediamo come sta Biglia, ma sono molto contento di Danilo. E’ propositivo e si allena sempre bene”.

 

Strakosha?
“Sono contento del suo debutto. Abbiamo avuto il problema di Marchetti che mancherà anche domani. Bisogna far fronte alle assenze, Strakosha si è fatto trovare pronto. Domani ha un’altra occasione, si sta allenando bene. Vargic è appena arrivato, fatica ancora con la lingua, anche lui però si impegna e avrà i suoi spazi”.

 

Empoli?
“Lavorano insieme da tanti anni, sono organizzati e temibili con ottimi calciatori che possono dar fastidio nell’arco della partita”.

 

Soddisfatto dei punti?
“Probabilmente manca qualche punto, con Juve e Milan, almeno una delle due avremmo dovuto non perdere. Avevamo preparato due ottime gare ma gli episodi sono decisivi. Non c’è fortuna o sfortuna, questo va ricercato tramite la prestazione”.

 

Quattro gare in casa?
“Dovremo cercare di dare continuità, l’obiettivo è continuare a fare buone prestazioni”.

 

Cosa ti rimproveri fino ad ora?
“Venivamo da un’ottima prova, poi il salto di qualità non c’è stato. Siamo in linea con quanto ci aspettavamo, non avevamo un calendario semplice. Abbiamo visto che col Chievo non è affatto semplice e che sta mettendo in difficoltà tutti, le critiche vanno ascoltate per capire quando sono giuste o sono eccessive. La squadra è convinta di quanto sta facendo”.

 

Djordjevic gioca molto lontano dalla porta, spostarlo più avanti è possibile?
“In un 3-5-2 dovrebbero stare vicini lui e Immobile. Contro il Milan entrambi potevano fare di più nei primi 35′. Abbiamo avuto palle interessanti, se avessimo sbloccato il risultato la gara sarebbe cambiata a nostro favore”.