Lazio, ora la rosa lunga deve fare la differenza

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Momento critico della stagione per la Lazio, che per forza di cose, deve ricorrere a tutti gli elementi della rosa

Tre partite in sette giorni: Inter, Frosinone, Empoli. D’ora in avanti incontri di questa importanza e così ravvicinati, non saranno l’eccezione ma la regola. Un quarto di finale di Coppa Italia prima di due sfide cruciali per continuare ad alimentare le ambizioni Champions League. C’è un solo modo per uscire vivi da questo ciclo fitto di partite: ruotare al massimo gli uomini, così da non incorrere in altri infortuni. Milinkovic salterà le due di Europa League, forse rientrerà nella prima semifinale con il Milan. Mentre Immobile farà l’impossibile per essere almeno in panchina giovedì. Due casi di calciatori importanti arrivati usurati nella parte fondamentale della stagione.

ROTAZIONI RAGIONATE – Turnover, cambi di formazione, dosaggio delle energie, chiamatelo come volete. La certezza della Lazio deve essere la rosa, profonda proprio per affrontare al meglio tre competizioni. I biancocelesti hanno dimostrato di saper vincere in campionato anche senza molti calciatori determinati; nella formazione che ha protetto il vantaggio contro l’Empoli nel finale, mancavano Immobile, Luis Alberto, Milinkovic, Caicedo e c’era un Correa a mezzo servizio. Ovviamente rinunciare a tutti questi effettivi contemporaneamente è quasi impossibile, ma essendoci partite ogni tre giorni non possono giocare sempre gli stessi. Andrà sfruttato più Badelj che tra Frosinone e Empoli ha dato risposte positive. Così come Durmisi e Romulo, affidabili nel ruolo di alternative. Un po’ più indietro Berisha e Cataldi, che vivono un momento di difficoltà. Non dovrebbe risentire dei tanti impegni la difesa, che ritroverà Luiz Felipe a cui farà posto un Bastos quasi impeccabile nelle ultime uscite. Davanti l’imprescindibile al momento, considerando gli infortuni, è Caicedo. La pantera ecuadoregna salvo colpi di scena partirà titolare anche con il Siviglia con Correa alle sue spalle. Probabilmente Inzaghi senza Milinkovic e Immobile schiererà dall’inizio sia il Tucu che Luis Alberto, ma così facendo non avrebbe cambi offensivi nel caso la partita si mettesse male. A meno che non recuperi Immobile e riesca ad andare in panchina. Tutte valutazioni che spetteranno al mister, bravo in quest’ultima settimana a ruotare tutti gli effettivi della rosa, ad eccezione di Patric e Bruno Jordao, reduci da infortuni. Siviglia, Genoa, Siviglia. Altre tre gare in sette giorni. La Lazio e la sua rosa vogliono rispondere ancora presente e andare avanti in tutte le competizioni.